Paesaggi urbani e Asfalti: sono queste le serie a cui si riferiscono la maggior parte delle fotografie di Franco Fontana (Modena, 1933) esposte a Roma. Un artista che già negli anni Sessanta prediligeva la ricerca sul colore, le forme e le tecniche. I panorami di Los Angeles, Praga, Varsavia o Roma, davanti al suo obiettivo si ammantavano di una luce accecante, di forme geometriche nette e metafisiche, di una lucentezza unica (complice anche la perizia di stampa su carta endura metal).
Fontana è un artista che ha attraversato la storia della fotografia alla ricerca del colore, senza filtri o alterazioni che non fossero riconducibili al suo occhio più che acuto. Alla sua predilezione per una prospettiva che riesce a cogliere nella realtà circostante l’elemento astratto che sorge dal colore stesso, unito all’andamento della forma; spesso un incastro di linee, curve sconnesse, giochi di intersezione.
Ha attraversato le glorie dell’arte fotografica, della pubblicità dove uno sbalorditivo click regala una copertina o una campagna indimenticabili, del fascino inconfondibile dei suoi nudi femminili qui rappresentati da due opere della serie Piscina, degli anni Ottanta. Per arrivare all’iconografia urbana con la serie People (2001) dedicata al particolare rapporto tra individuo, spazio e luce nelle odierne metropoli americane.
E tuttora continua a stupire. Con i suoi Asfalti ad esempio, di cui alcuni inediti recenti sono esposti nello spazio di Oredaria. Scattate tra il 2003 e il 2005, le foto raccolgono una nuova e sorprendente percezione della realtà cittadina.
Nei dettagli delle strade di Barcellona e Londra, come di Modena o Lecco, Fontana focalizza la sua attenzione sulle partizioni del manto stradale dove l’asfalto, materia ruvida e scura, si accosta al colore vivace della segnaletica: nascono immagini dove i toni si fondono e si contrappongono come su una tela astratta.
La mostra, una trentina di opere, oltre che per gli inediti risalta per l’allestimento: un percorso, dai celebri scatti del passato a quelli più recenti, che permette una panoramica interessante sul rapporto dell’artista con l’ambiente urbano.
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cristina del ferraro
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