Categorie: roma

fino al 7.II.2010 | Dada e Surrealismo | Roma, Vittoriano

di - 22 Gennaio 2010
Oltre cinquecento opere – tra oli, sculture, ready made,
assemblaggi, collage, disegni automatici – ripercorrono la nascita e la
trasformazione dei manifesti e delle principali mostre di Dada e Surrealismo.
Lo spazio espositivo è denso di quella voglia di rifiuto e capovolgimento della
tradizione che quegli artisti vollero evidenziare nelle loro creazioni.
La mostra si apre, giustamente, con un omaggio ai
precursori come Chagall, de Chirico, Duchamp,
Kandinsky
,
Klee
, Klinger, Moreau e Munch, per poi dividersi in percorsi
concettuali e visivi che seguono le due avanguardie, ma che non si distaccano
completamente l’uno dall’altro, richiamando l’idea di contiguità tra movimenti
artistici tanto diversi, ma poi non così lontani.
Il concetto fondamentale che attraversa la rassegna è
quello della riscoperta. Una riscoperta che parte dalla scelta degli artisti in
esposizione. Tra i dadaisti, la volontà è stata di riprendere coloro che hanno
partecipato alla prima collettiva Erste Internationale Dada-Messe, inaugurata il 5 giugno 1920 alla
Galleria Otto Burchard di Berlino. Mentre, sul piano surrealista, il percorso regala
le opere di coloro che hanno preso parte ad almeno una delle sei mostre
promosse da André Breton: da quella alla Galerie Pierre di Parigi del novembre 1925 all’ultima
collettiva, L’Écart absolu, nella cornice della Galerie L’Oeil di Parigi nel
dicembre 1965.
Testimonianze interessanti per lo spettatore, che scopre
un mondo variegato e anche sconosciuto, lontano dai soliti “classici” che si
possono scovare nei libri che parlano delle due correnti.

Interessanti gli insert di Pablo Picasso (Baigneuse, 1928; Sur la plage, 1933; Tête, 1939) o di Alberto Giacometti (Femme cuillère, 1927; Woman, 1928; Man, 1929), artisti visti in una
“luce” nuova. Entrambi hanno partecipato a mostre collettive sul Surrealismo,
lasciando un’importante impronta. E poi un inedito Jackson Pollock, il maggiore rappresentante
dell’Espressionismo astratto e dell’Action Painting, che deve questa sua ultima
e più duratura stagione all’influenza di André Masson e Max Ernst, che conosce nel 1942 e dai quali
adotta la tecnica surrealista della pittura automatica: dripping, ovvero sgocciolatura. Da qui il
suo Square composition with Horse (1934-38).
Ciò che però stona è la scelta di allestire alcune opere
una sopra l’altra su una stessa parete, a volte troppo in alto. Una
disposizione che impedisce di cogliere particolari importanti. Dettagli carichi
di significato, che non possono e non devono sfuggire allo sguardo.

All’osservatore non resta, dunque, che lasciarsi
trasportare nella visione del sogno o nell’anti-arte che i due movimenti, da
una parte e dall’altra, possono offrire. Perdendosi ne L’ombra di Picabia o salendo fino a Il castello sui
Pirenei
di Magritte.

articoli correlati
Duchamp,
Man Ray e Picabia a Londra

sara michelucci
mostra visitata il 15 novembre 2009


dall’otto ottobre 2009 al 7 febbraio 2010
Dada
e Surrealismo riscoperti
a cura di Arturo Schwarz
Complesso del Vittoriano
Via di San Pietro in Carcere (zona Fori Imperiali) – 00186 Roma
Orario:
da
lunedì a giovedì ore 9.30-19.30; venerdì e
sabato ore 9.30-23.30; domenica ore 9.30-20.30
Ingresso: intero €10; ridotto €7,50
Catalogo Skira
Info: tel. +39 066780664; museovittoriano@tiscali.it

[exibart]


Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Le sculture di Itamar Gilboa raccontano la fame al MIC Faenza

Dalla scansione del proprio cervello durante il digiuno a 260 sculture ceramiche. Con World of Plenty, Itamar Gilboa affronta la…

18 Marzo 2026 14:06
  • Progetti e iniziative

Al via EDI Global Forum: a Napoli si parla del ruolo dei musei nell’era delle immagini

Al via la terza edizione di EDI Global Forum: istituzioni museali e professionisti della cultura internazionali incontrano il territorio, tra…

18 Marzo 2026 14:02
  • Progetti e iniziative

Ancona, sei Capitale italiana della Cultura 2028

Con il dossier “Ancona. Questo adesso”, ispirato dalle parole del poeta anconetano Francesco Scarabicchi, Ancona si aggiudica all’unanimità la nomina…

18 Marzo 2026 12:50
  • Progetti e iniziative

A Bari Pistoletto inaugura un ciclo di studi e progetti sul Mediterraneo

A Bari, un programma che da dialogare arte contemporanea e discipline umanistiche per riflettere sul Mediterraneo come spazio culturale condiviso,…

18 Marzo 2026 11:30
  • Mostre

Opere di Maria Lai in mostra al Museo Guatelli: il filo che unisce arte ed etnografia

Una mostra mette in dialogo l’opera di Maria Lai con l’identità etnografica del Museo Guatelli di Ozzano Taro, in provincia…

18 Marzo 2026 10:30
  • Musei

Il Museo Madre di Napoli cerca un nuovo direttore: pubblicato il bando

Al via la selezione pubblica per la direzione del museo d'arte contemporanea di Napoli: le candidature potranno essere inviate fino…

18 Marzo 2026 8:30