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Fino all’11.XI.2015 | Enrico Corleone, Una vita di corsa | 
Interzone Galleria Studio di Fotografia, Roma

di - 31 Ottobre 2015
Chi non ha mai avuto un armadio dei ricordi, nascosto da qualche parte, in fondo a una vecchia soffitta o nascosto in un magazzino? Quale famiglia non ha avuto un cassetto sospeso, pronto ad essere aperto?
Una vita di corsa è un tuffo in un armadio dei ricordi (vero), conservato per anni (e tramandato di trasloco in trasloco) e aperto dopo tanti anni da un nipote (Michele Corleone), fotografo ed erede di una famiglia di artisti. Per riuscire a comprendere appieno la densità di questo progetto occorre sentirlo raccontare dalla bocca di Michele, che racconta una storia scritta per scatti fotografici nati per avere un ritmo narrativo, fatto di sguardi, di volti, di identità, di un passato che torna alla luce.
«Da poco ho scoperto di aver avuto uno zio, Enrico per l’appunto, che morì all’età di soli diciotto anni e del quale non conoscevo l’esistenza», racconta il curatore del progetto, Michele Corleone: questo il punto di partenza per la ricostruzione di una carriera artistica interrotta prematuramente, ma che vede una chiara predisposizione alla composizione e alcune note particolarmente contemporanee nella resa dello scatto. Molti sono, infatti, gli autoscatti dell’autore così come delle sovrapposizioni e ricostruzioni di immagine che Enrico Corleone amava realizzare direttamente in camera oscura, paragonabili a ritocchi in tecnica Photoshop ante litteram. La ricerca di Michele è un interrogativo continuo che si spinge sempre più indietro nel passato, con l’obiettivo di ricostruire l’identità di una persona perduta, di un ricordo mai esistito che torna alla luce grazie alle tracce lasciate sul suo passaggio. Una vita di corsa è uno scorcio della Milano Anni Cinquanta, un ritratto urbanistico di una città ormai profondamente cambiata. È uno scorcio di normalità fatta di amici, fratelli, famiglia. È il ritratto di un personaggio tanto stravagante quanto affascinante, come raccontano gli appunti ritrovati sul retro di alcune fotografie, dai numeri del lotto alle giocate a poker fino ai ritagli di giornale.

Fra scatti originali e ristampe operate dal nipote, con diverse sequenze di dittici e trittici, l’opera di Enrico Corleone rivive nelle sue impressioni di vita quotidiana, narrate con un accurato taglio compositivo e presentate sullo sfondo di semplice carta da pacchi. «Nonostante si tratti di un materiale semplice, persino stropicciato e apparentemente meno elegante, la carta da pacchi mi è sembrata la soluzione migliore», racconta il Michele. «Non avrei saputo vedere queste immagini circondate da un normale passepartout bianco o nero, quindi ho pensato a questo supporto che con il suo colore ricorda il passaggio del tempo ed è un rimando chiaro a tutti quei pacchetti che mi sono ritrovato a riaprire in questi ultimi mesi»
Le fotografie ritrovate, una selezione del ricchissimo materiale rinvenuto in quel famoso armadio, saranno esposte prossimamente a Milano e arriveranno fino a Timau in Friuli-Venezia Giulia, città natale della famiglia materna, dove i Corleone hanno riacquistato il casale luogo della loro infanzia e i terreni circostanti, ove saranno esposte quelle immagini che ricordano la storia di molti. Che non si tratti di un progetto troppo autoreferenziale? «Ho avuto questa paura in un primo momento» confessa il curatore, «s poi mi sono reso conto di quanto in queste immagini possano rivedersi in molto, di quanto possano raccontare qualcosa, per tanti».
Al momento Michele Corleone sta lavorando alla selezione di altre delle fotografie che contribuiranno alla realizzazione di un montaggio video accompagnato da una colonna sonora molto particolare: le bobine originali delle esecuzioni musicali del nonno, violinista alla Scala di Milano.
Alessandra Caldarelli
mostra visitata il 20 ottobre
Dal 13 ottobre all’11 novembre 2015
Una vita di corsa
Enrico Corleone
Interzone Galleria Studio di Fotografia
Via Avellino, 5 – Roma
Info: www.interzonegalleria.it, t. +39 347 5446148

Nata a Roma nel 1988, consegue la laurea magistrale in Storia dell'Arte nel 2012 presso Università degli Studi di Roma La Sapienza. Dopo aver fatto diverse esperienze nel campo, dalla didattica e mediazione presso il MAXXI all'esperienza in galleria tra Roma (1/9unosunove) e Parigi (Galerie Antoine Levi), nel 2014 è assistente al coordinamento delle gallerie partecipanti ad Artissima a Torino. Oggi si sta formando per diventare Registrar. Collabora con Exibart dal 2012 e da un anno anche con INSIDE ART. Scrivere è da sempre la sua passione.

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