Categorie: roma

fino all’8.III.2007 | Alessandra Giovannoni | Roma, Il Segno

di - 29 Gennaio 2007

È difficile cimentarsi con il paesaggio oggi senza risultare banali e non sembrare vittime di un modo superato di fare pittura. Alessandra Giovannoni (Roma, 1954) stupisce invece nel riuscito tentativo di riabilitare la pittura di paesaggio.
Bisogna però sottolineare che non si tratta di paesaggio tout-court. Interessante scoprire che si tratta di Roma, ma non c’è niente nei quadri che lo sottolinei, come se non fosse un dato significativo. Sono cieli azzurri, strade e case bianche, come distese di sale o cortine di neve, in cui si perde la percezione di ogni rumore. Ma sono soprattutto cieli. Più che vedute di città, quindi, sono paradigmi di un paesaggio interiorizzato.
Piazza del Quirinale appare (o scompare) in una piazza deserta, annegata di luce abbacinante, in cui i contorni si sfaldano, come se si sciogliessero dal caldo, e dove si ha la paura che una folata di vento arrivi a turbarne la metafisica quiete.
Colpisce il linguaggio essenziale, lontano da ogni retorica, potentemente lirico e squisitamente femminile. Dalla ripetitività di questa pittura, da sempre legata allo stesso tema, scaturisce un senso di rassicurante tranquillità, conquistata con costanza e a denti stretti. Sembra che la Giovannoni utilizzi la pittura come un esercizio spirituale: una specie di litania da recitare sottovoce, ogni giorno. L’operazione artistica procede dalla rarefazione dello sguardo e si appunta all’essenziale, quasi un distillato di realtà. È un vagare continuo in ampi spazi alla ricerca irrefrenabile di assoluto.
Alle campiture leggere e distese di un cielo sempre azzurro, fa da contrappunto la materia grumosa che si organizza in rapide concrezioni quando fanno la comparsa figure umane.
E, inaspettatamente, un’ombra lunga e nera interrompe quel racconto lieve e delicato. L’uso smodato del bianco, non colore per eccellenza, marca l’estrema sintesi della visione. Una pittura che entra nelle viscere con la delicatezza di un’armonia e fa sognare di blu profondi che illuminino le notti.

enza di matteo
mostra visitata il 16 gennaio 2007


Alessandra Giovannoni – Opere recenti
Galleria Il Segno, Via di Capo Le Case 4, Roma
orario: 10,30–13 e 17–19,30 – lunedì mattina e sabato pomeriggio chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
ingresso libero – +39066791387 (info), +39066795844 (fax)
ilsegno@fastwebnet.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Il Rijksmuseum di Amsterdam avrà un nuovo parco per la scultura contemporanea

Grazie a una donazione da 60 milioni, il Rijksmuseum di Amsterdan aprirà un nuovo parco dedicato alla scultura contemporanea, con…

15 Gennaio 2026 11:36
  • Formazione

Cultura e (tras)formazione digitale: al via i nuovi corsi di Dicolab

Co-creazione, intelligenza artificiale e patrimonio: Dicolab lancia i nuovi percorsi formativi gratuiti per professioniste e professionisti del settore culturale. Aperte…

15 Gennaio 2026 10:30
  • Archeologia

Archeologia preventiva a Pietralata: nuove scoperte sull’antica Roma

Al Parco delle Acacie di Pietralata, una campagna di archeologia preventiva ha portato alla luce un antico complesso composto, tra…

15 Gennaio 2026 9:46
  • exibart.prize

exibart prize incontra Josine Dupont

La mia indagine verte sull’importanza della forma in pittura, e sulla dissoluzione della stessa e dei contorni dell’immagine alla ricerca…

15 Gennaio 2026 9:07
  • Arte contemporanea

A tu per tu con Mia Rigo, figura intraprendente, dinamica e originale che sta ridefinendo il ruolo degli archivi artistici

Imprenditrice di successo, collezionista d’arte e mente visionaria dietro il progetto Archivorum, Mia Rigo rappresenta oggi una fonte di ispirazione…

15 Gennaio 2026 0:02
  • Mercato

Il giorno in cui nacque Apple: il contratto originale va all’asta da Christie’s

Il documento che sancì la nascita di Apple approda in asta come una reliquia del mito tecnologico americano. Lo firmarono…

14 Gennaio 2026 19:06