Categorie: sardegna

fino al 18.V.2003 | Istituto d’Arte di Sassari 1935-2003 | Sassari, Museo d’arte contemporanea Masedu

di - 26 Febbraio 2003

Molti dei protagonisti della scena artistica isolana sono nati, cresciuti, o hanno insegnato in queste aule. Prima istituzione scolastica in Sardegna dedicata interamente alle arti, assolverà da sola alla mancanza di un’Accademia che vedrà la luce solo nel 1989. Oggi l’istituto ha quasi 70 anni ed espone i suoi tesori firmati da docenti e allievi più o meno noti, proponendo la sua storia e i suoi metodi d’insegnamento.
Sassari ha goduto della presenza della Scuola non solo spiritualmente, trasformando la città nel primo centro d’arte e cultura dell’isola, ma anche materialmente, attraverso interventi urbanistici, arredi, allestimenti e decorazioni, commissionate per il Tribunale, il Duomo, e l’Università.
Voluta da Filippo Figari, che ne fu il direttore fino al 1958, la scuola d’arte vanta un corpo docenti costituito dal pittore incisore Stanis Dessy, lo scultore e designer Eugenio Tavolata, e l’architetto Vico Mossa, e con loro, tutta la schiera di insegnanti di materie tecniche che trasformarono la scuola in importante laboratorio di creatività. La mostra segue un taglio storico e le prime battute parlano il linguaggio figariano caratterizzato dal realismo e dalle tematiche legate alla tradizione accademica. Il Disegno è alla base di tutto. Ecco allora passare in rassegna esercizi tecnici e virtuosismi di grafite e carboncino: copie dal vero, riproduzioni di gessi classici, e ritratti; lavori per lo più inediti saltati fuori dai depositi di Viale Mancini. Il visitatore non si immagini però una sequela di opere frutto di uno sterile esercizio accademico, perché così non è. Accanto agli studi dei maestri compaiono le opere legate alla produzione artigiana degli anni ’40 e ’50, partorite dai laboratori di ceramica e legno, rispettivamente guidati da Giuseppe Silecchia e Pasquale Tilocca. Di quest’ultimo sono visibili in mostra gli straordinari scacchi. L’artigianato artistico è l’obiettivo da perseguire e in questi anni reinterpreta se stesso riscoprendo un repertorio tradizionale di forme primitive che appaiono ora modernissime. Un repertorio di conoscenze da studiare e salvaguardare.
Il 1959 sancisce il passaggio di testimone tra Figari, e il nuovo direttore Mauro Manca, il quale darà alla Bauhaus dei nuraghi una forte virata verso la ricerca sperimentale e l’arte d’avanguardia. Una riforma interna, che vedrà innovazioni, esercitazioni libere e sperimentazione di nuovi materiali. Nuovi sono anche alcuni laboratori: quello di grafica pubblicitaria e fotografia, o ancora quello dei metalli guidato da Vincenzo Marini, dalle cui lezioni nascono le forme lucide e pulite anni sessanta presenti in mostra. Terminata l’esposizione di arazzi, gioielli, complementi d’arredamento, fotografie e ceramiche neocubiste, le ultime sale abbandonano il criterio storico e assumono quello metodologico, mostrando come ancora oggi la scuola mantenga il suo obiettivo alto: formare moderni designer per l’artigianato.

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L’istituto d’arte di Sassari 1935 2003
Una scuola per l’arte in Sardegna
Museo d’Arte Contemporanea Masedu
Sassari Via Pascoli n. 16
Orario 9.30 – 13.30 16.00 – 20.00
Lunedì chiuso
Telefono 079234466


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