Categorie: sardegna

fino al 2.III.2006 | Giuliano Sale – Embryo-onis | Cagliari, Galleria Studio 20

di - 21 Febbraio 2006

Ritratti di fronte, di lato e posteriormente, con spirito quasi documentaristico, i paffuti volti sapientemente dipinti dei bambini dallo sguardo perso di Giuliano Sale hanno barba e baffi come adulti e pelliccia nel resto del corpo come animali. Molti hanno corna e orecchie mostruose. Uno osserva, tra l’inorridito e l’intontito, l’esito dell’intervento chirurgico che con successo gli ha trapiantato una coda per un naso, che risulta quindi spropositamente allungato. Anche gli animali mostrano il volto con menomazioni di varia entità: il cane porta orecchie da pipistrello ed è cieco, così come il maiale.
La Nuova Figurazione del giovane artista sardo, ispirandosi anche ai lavori dei fratelli Jake e Dinos Chapman, così come alle dissacranti e pulp istantanee del fotografo Joel Peter Witkin, si confronta con il tema del Male e denuncia l’incapacità dell’uomo contemporaneo di accettare i limiti e le imperfezioni dell’umanità.
Le tecniche di ingegneria genetica, che utilizzano anche animali per gli esperimenti di laboratorio, espropriano inoltre l’uomo comune dalla facoltà di decidere quanto vivere con un atteggiamento di sfida o di rispetto nei confronti della natura. Viviamo tutti in un mondo sempre più geneticamente modificato dall’uomo, tutti ne sperimentiamo gli effetti nell’aria, nel cibo, mentre pochi detengono potere decisionale e intervengono su questi temi. Embryo–onis ne mostra lucidamente e simbolicamente i rischi: grossi topi sfuggiti ai bassifondi dell’umanità e simbolo di una natura maligna, poco evoluta, saltellano sui morbidi corpi di bambini che con loro giocano e persino li mangiano: è saltato evidentemente anche l’intuitivo naturale meccanismo di ribrezzo.

La stessa inconsapevole e pericolosa ingenuità è quella del bambino idrocefalo, rappresentato nel dittico, che, alla ricerca di calore e relazione, tenta un approccio con un ratto gigante dallo sguardo per nulla rassicurante.
Il bicromatismo delle opere è funzionale all’essenzialità del messaggio. Le tinte sono fredde e solo l’espressione vitrea degli sguardi dei personaggi trasmette umane emozioni. Embryo–onis è una discesa nell’Ombra, nelle immagini oscure di tutto quanto la società contemporanea rifiuta e allo stesso tempo cerca di dominare, con il freddo strumento della ragione, con quella scienza che non si pone limiti. Il delirio di onnipotenza è dietro l’angolo. Nella rassegna dei volti degli abitanti del mondo globale geneticamente modificato di Giuliano Sale non compare figura femminile. L’anima in questa occasione non presta il suo volto.

articoli correlati
Start
Dove gli angeli?
Zone parallele
Spinky & Co.

francesca bianchi
mostra visitata il 14 febbraio 2006


Giuliano Sale – Embryo-onis – A cura di Roberta Vanali
Galleria Studio 20 Arte Contemporanea di Gianfranco Sanna
Cagliari (centro storico) Via Sulis 20 (Palazzo Valdes)
Ingresso dal martedì al sabato e la mattina su appuntamento
Dalle ore 17.30 alle 20.30  – Info 328 5780699
studioventiartecontemporanea@yahoo.it
 

[exibart]

Articoli recenti

  • Teatro

Shirin Neshat debutta nella regia lirica, con Orfeo ed Euridice al Teatro Regio di Parma

La stagione d’opera del Teatro Regio di Parma si apre con l'Orfeo ed Euridice di Gluck, affidato alla regia di…

19 Gennaio 2026 13:30
  • Attualità

Iran, artisti uccisi durante le proteste: la repressione colpisce anche l’arte

Nel pieno delle proteste in Iran, emergono notizie sulla morte di artisti coinvolti o colpiti dalla violenza statale, mentre continua…

19 Gennaio 2026 12:44
  • Fiere e manifestazioni

Miart 2026: 30 anni di storia e una nuova impostazione per la fiera di Milano

160 gallerie provenienti da 24 Paesi, con diverse new entry, progetti speciali e nuove sezioni per la 30ma edizione di…

19 Gennaio 2026 11:35
  • Arte contemporanea

Una cosa giusta da fare a Kochi: intervista a Bose Krishnamachari, fondatore della Biennale indiana

Quella di Kochi-Muziris è molto più di una Biennale: tra antichi palazzi coloniali e mercati di spezie, l’arte trova tempi…

19 Gennaio 2026 10:30
  • Progetti e iniziative

Da Maurizio Cattelan a Liu Bolin: al via L’Aquila Capitale della Cultura 2026

Partito il programma di L’Aquila Capitale della Cultura 2026: tra i protagonisti, Marinella Senatore, Liu Bolin e Maurizio Cattelan nelle…

19 Gennaio 2026 9:30
  • exibart.prize

exibart prize incontra Sara Lovari

I materiali sono fondamentali, ma in realtà sono loro che trovano me

19 Gennaio 2026 9:12