L’obiettivo de La via Trucis è quello di catturare, attraverso il disegno, gli aspetti più intimi dei personaggi ritratti dalla mano attenta di Gavino Sanna (Porto Torres, 1942). Nello spazio dell’ex caserma Carlo Emanuele III, oggi Ghetto degli ebrei, su fogli bianchi compaiono i volti realizzati a penna dei protagonisti della politica, dello spettacolo e dell’economia. Volti di profilo, di tre quarti intenti a guardare altrove, al di là dl foglio, facce disegnate di fronte quasi a fissare lo spettatore. Tutte sono
Sanna ritrae in maniera precisa ad acuta i suoi protagonisti ponendo l’accento sugli elementi essenziali dei personaggi stessi, mettendo in luce un aspetto esteriore particolare, come i vaporosi capelli di Rita Levi Montalcini appena tratteggiati, il vistoso mento di un Bill Clinton sorridente, gli occhi vispi di Fabio Fazio. L’artista va oltre la pura raffigurazione della caricatura, intesa come accentuazione o deformazione di alcuni tratti fisionomici con l’obiettivo di suscitare ilarità. Gavino Sanna spinge efficacemente lo spettatore a guardare oltre il lato comico dei menti esasperati, delle sopracciglia increspate dall’espressione. Con un tratto quasi pittorico egli ritrae non solo i lineamenti e le espressioni di personaggi popolari, ma partendo da quest’aspetto puramente esteriore ricerca la profondità e i tratti dell’animo.
michela leondi
mostra vista il 21 marzo
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…
La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…
Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…
La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…
Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…