Nel 1905 Albert Einstein pubblicò alcuni scritti che avrebbero influenzato il lavoro di ricerca nel campo della fisica per tutto il secolo successivo: la natura sostanziale degli atomi, le particelle dei quanti, la relatività del tempo sono i temi principali. L’Unesco, per celebrare questo evento, ha proclamato il 2005 Anno Internazionale della Fisica, sollecitando imprese e istituzioni a realizzare iniziative che diano risalto a questa feconda disciplina. La Bellezza della Fisica, personale del fotografo Antonio Saba è la risposta dell’Università di Cagliari a questo appuntamento e ha l’obiettivo di promuovere le attività di ricerca che il team di Cagliari realizza tra il campus di Monserrato e il CERN (Consiglio Europeo per la Ricerca Nucleare) di Ginevra.
Nella sala espositiva al primo piano dell’Aeroporto di Cagliari Elmas è possibile così ottenere un panorama esaustivo sullo stato dell’arte della ricerca in Fisica dei ricercatori sardi, ma anche immergersi in un mondo di colori e forme surreali, stile inconfondibile del fotografo. L’ingresso del tunnel di 35 km dell’esperimento ALICE (A Large Ion Collider Experiment) a Ginevra, che studia le collisioni tra fasci di ioni pesanti ad alta energia, diventa così un inquietante granchio rosso che allunga le sue chele verso il visitatore. L’immagine che ritrae i Diagrammi di fase di sistemi multinari e sensori di gas, ricerca sperimentale della Fisica allo stato solido del Dipartimento di Cagliari, emerge psichedelicamente dal gioco dei colori complementari giallo e viola. La luce gialla indirizzata sull’uomo in piedi nella cupola dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari sembra invece voler celebrare il progresso della conoscenza.
Tutti gli scatti sono caratterizzati da una precisa e consapevole regia dei colori e delle sfumature. Le immagini prendono forma dal contrasto generato dell’interazione dei colori complementari; le tinte dominano gli oggetti, ridotti quasi a puro pretesto. Durante i tre mesi di ripresa l’autore ha lavorato utilizzando il banco ottico con lastre da 10×12 cm. Negli scatti outdoor ha privilegiato la luce ambientale con l’ausilio di fari di luce colorata, che Saba utilizza -anche negli interni- come pennelli per incastonare la sua realtà visionaria in una rappresentazione tuttavia veritiera dei laboratori di ricerca di Fisica di Cagliari.
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