Categorie: sardegna

fino al 31.I.2004 | Marco Pili – Cruda | Cagliari, Studio CinquantunoUndici

di - 7 Gennaio 2004

Nell’ottica di unire la propria attività con l’arte contemporanea sarda, l’architetto cagliaritano Gaetano Lixi apre a Cagliari un nuovo spazio dedicato all’arte, LI, Cinquantuno. Lo spazio dello studio è stato organizzato inserendo elementi moderni, come pannelli verticali che ospitano le opere degli artisti, lasciando a vista le mura in pietra più antiche che si fondono in maniera armonica con gli spazi di una ex tipografia. All’interno di questo legame fra passato e presente si collocano, fin dall’entrata a dare un senso di continuità, le opere di Marco Pili (Nurachi, 1959).
L’artista rifiuta la riproduzione della realtà esterna come semplice imitazione della natura e si impegna a creare una realtà artistica regolata da leggi proprie. Utilizza per le sue tele mezzi di espressione differenti, tutti sottratti alla natura come la sabbia, la terra, l’argilla, e li fonde con la colla, con i tessuti, con la cera, con le vernici. “Come un cercatore d’oro, individua i giacimenti di sostanze da far sedimentare, trattare, depurare, le prende in prestito alla natura – lo dice piano – per restituirle sotto forma d’arte” afferma Alessandra Menesini nella sua presentazione. Questi elementi naturali vengono plasmati con strumenti differenti, in una costante ricerca di sperimentazione: l’opera di spatole e pennelli si intreccia in armoniche composizioni.
L’artista unisce le diverse espressioni che caratterizzano l’astrattismo: la forma e la geometria, intesi come elementi razionali, si fondono alla funzione espressiva del colore, fattore più emozionale.

Nelle sue tele sagome silenziose e forme geometriche si stagliano a formare paesaggi, campi, tramonti e sconfinate pianure che ricordano la campagna oristanese, luogo d’infanzia dell’artista. “Paesaggi di polvere e fango, di gretti sbiancati, di zolle aggrumate. Terre calcinate leggere come talco, terre pallide che sanno di sale, terre scure carnose e rosse di argilla pastosa.” La forma espressiva del colore è un ingrediente fondamentale che caratterizza tutte le tele di Marco Pili: il nero più cupo e profondo si stende accanto al candido e luminoso bianco, tutte le possibili sfumature dei colori brulli della terra sono messi a contatto. E in ogni tela, a dare quasi l’idea del fuoco, è sempre presente il colore rosso, acceso come una piccola e incessante fiamma, a ravvivare paesaggi polverosi ed ingialliti. “Cacciatore di impronte, assaggiatore di zolle, poeta dei ampi, Marco Pili.”

michela leondi
mostra vista il 23 dicembre


Marco Pili – Cruda
Studio Cinquantuno
Via Ada Negri 21 Cagliari (Zona San Benedetto)
A cura di A. Menesini
Ingresso libero
Dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20
Informazioni 070 666744


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

A Catania si riscopre l’arte immaginativa e materica di Antonio Santacroce

Università e Accademia di Catania presentano un'antologica dedicata ad Antonio Santacroce: al Museo dei Saperi e delle Mirabilia siciliane, in…

20 Febbraio 2026 10:38
  • Arte antica

Il cubicolo nascosto di Michelangelo: riaperto il caso delle opere perdute

Una ricerca di Valentina Salerno ricostruisce gli ultimi giorni di Michelangelo e mette in dubbio il rogo delle opere prima…

20 Febbraio 2026 9:45
  • Mostre

It’s Cold Outside. Alessandro Artini protagonista a Ortisei

Fino al prossimo 15 marzo, a Ortisei, la Galleria Doris Ghetta ospita “It's Cold Outside”, mostra personale di Alessandro Artini,…

20 Febbraio 2026 0:02
  • Fotografia

90 anni di fotografia italiana e non solo, in bianco e nero: la mostra a The Pool di Milano

Gli spazi di The Pool NYC di Milano ospitano il secondo capitolo di un ambizioso progetto espositivo dedicato al grande…

19 Febbraio 2026 18:30
  • Fiere e manifestazioni

Investec Art Fair apre le porte a Cape Town: la proposta delle gallerie italiane

Apre le porte la 13ma edizione di Investec Art Fair di Cape Town: cinque gallerie italiane costruiscono percorsi distinti, tra…

19 Febbraio 2026 17:39
  • Beni culturali

Campanile di Giotto, al via i restauri: un investimento da 60 milioni per Piazza del Duomo a Firenze

Al via il restauro integrale del Campanile di Giotto, mentre sono in conclusione i lavori al Collegio Eugeniano e prosegue…

19 Febbraio 2026 17:03