Categorie: sardegna

fino al 9.IV.2006 | Città di fondazione italiane 1928/1942 | Cagliari, Lazzaretto

di - 15 Marzo 2006

Negli ultimi anni si assiste al dibattito su un argomento di significante rilevanza: la tutela e la conservazione dell’architettura moderna. Poiché la divulgazione è uno strumento fondamentale per sensibilizzare al tema le persone, Cagliari ospita la mostra itinerante Città di fondazione italiane 1928/1942, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del e organizzata in collaborazione con il Consorzio Camù. Dietro l’idea dell’esposizione c’è anche uno studio sistematico, documentato in un ricco catalogo di 350 pagine, che ha portato ad individuare 170 realtà, molte delle quali in rovina.
A partire dal ’28, sulla spinta delle grandi opere di bonifica, il regime fascista promosse la nascita di nuovi insediamenti, tra villaggi, borghi e città. Città “di fondazione”, appunto, perché nate dal nulla in aree prima inospitali o poco popolate e in antitesi con l’origine storica della maggior parte dei centri abitati italiani.
La loro pianificazione si basava sullo schema del castrum romano e sulla presenza costante di determinate strutture (come la Casa del Fascio e la Casa del Balilla). Eppure queste città funsero anche da luoghi in cui sperimentare l’architettura razionalista, quella teorizzata da Le Corbusier e Gropius e che molto seguito ebbe pure in Italia. Assenza di decorazioni, ampie vetrature, utilizzo del cemento armato: queste alcune “regole” sulle quali si basava la nuova avanguardia architettonica.
Il sobrio e ordinato allestimento conduce in un viaggio dal Trentino Alto Adige alla Sicilia. La gigantografia, posta all’ingresso, delle due torri dello stabilimento SAICI di Torviscosa è di sicuro effetto. Il percorso, organizzato per regioni, è ricco di immagini d’epoca e completato da testi sin troppo esaustivi, con addirittura analisi architettonico-urbanistiche.

Ciò che emerge prepotentemente è lo scontro tra diverse concezioni del costruire, ovvero l’oscillare tra un vieto storicismo da un lato e la tentazione di dar spazio al funzionalismo dall’altro. La chiesa di S. Maria ad Alberese è agli antipodi rispetto alla sistemazione della piazza di Guidonia, che ricorda il Bauhaus di Dessau. La dittatura fascista si comportò in maniera ambigua nei confronti dell’architettura moderna, molto spesso corruppe le posizioni “puriste” inserendo simmetrie, assialità e monumentalismi. Di questo “razionalismo mediterraneo” non mancano esempi significativi: il serbatoio idrico di Pontinia o lo stabilimento caseario a Tresigallo. Di sicuro interesse la sezione dedicata alle città di fondazione in Sardegna: Mussolinia (l’attuale Arborea, con la moderna casa del fascio di Ceas), Carbonia e Fertilia. E poi come non rimanere incantati di fronte all’idrovora di Sassu, davvero un simbolo dell’estetica di una prima età della macchina che oggi pare lontanissima.

matteo muggianu
mostra visitata il 2 marzo


Città di fondazione italiane 1928/1942
Cagliari, Centro Comunale d’Arte e Cultura Lazzaretto, via dei Navigatori (zona Sant’Elia)
Patrocini: Comune di Cagliari – Assessorato alla Cultura
Orari: tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20; chiuso il lunedì
(possono variare, verificare sempre via telefono)
Info: per informazioni tel. 0703838085;
e-mail lazzaretto@camuweb.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

“La Geometria della Grazia”: il rigore architettonico e il glamour senza tempo di Horst P. Horst

Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…

15 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51