Da fine aprile curerai dei progetti al MAN, il museo d’arte contemporanea della città di Nuoro. Il primo riguarda l’apertura di uno spazio project dedicato al video d’artista. Come è nata l’idea?
La collaborazione con Cristiana Collu, direttrice del museo Man, ha avuto inizio con la mostra di video e film d’artista Modern Times, iniziata nel mese di ottobre e conclusasi il 20 aprile. Il vivo interesse nei riguardi del linguaggio video, soprattutto presso il pubblico più giovane, ci ha spinto a continuare la nostra collaborazione con altri progetti. La volontà di Cristiana era di dotare il Man di standard internazionali, con uno spazio espositivo dedicato alla proiezione di film e video d’artista, così come accade da tempo nei musei all’estero, con un programma continuativo nel tempo che testimoni la ricchezza e la varietà di questo linguaggio che oggi ha raggiunto senza dubbio una maturità espressiva
Si parte con una mostra su alcune collezioni video italiane…
La prima serie di lavori video presentati nella Project Room focalizza il fenomeno, piuttosto recente in Italia, del collezionismo video. La sua progressiva diffusione testimonia l’interesse dei collezionisti privati nei confronti di questo linguaggio che, insieme alla fotografia, ha contribuito a cambiare i criteri tradizionali per definire un’opera d’arte, ovvero quelli di unicità e di irriproducibilità. La magnifica ossessione apre anche uno spazio di riflessione sui cambiamenti avvenuti nel collezionismo privato. Di fatto l’acquisizione di un video d’artista non comporta più il possesso fisico ed esclusivo di un’opera, ma la proprietà virtuale di un prodotto artistico immateriale, la cui diffusione non è sempre controllabile, senza una reale distinzione tra copia e originale.
La mostra La magnifica ossessione inaugura in contemporanea con l’opening della mostra principale del museo (“Dal figurativo all’astrazione”). Quale sarà la scadenza degli eventi nella video project room?
Per dieci mesi, verrà presentata mensilmente un’opera video proveniente da tre importanti collezioni private del Veneto, AGIVerona, Collezione Barbierario e collezione Verona Vicenza. Si parte il 28 aprile con un video di Anri Sala, seguiranno Adel Abdessemed, Nathalie Djurberg, Margherita Morgantin, Henrik Hakansson, Fikret Atay, John Pilson, Oliver Peyne + Nick Ralph, Sandrine Nicoletta e infine Michael Sailstorfer.
Il secondo progetto, dal titolo Site Specific, prevede che ogni anno ad un artista verrà commissionata la realizzazione di un’opera. Chi hai invitato per il 2006 ed il 2007?
Sono stati chiamati rispettivamente ZimmerFrei (Anna de Manincor, Anna Rispoli, Massimo Carozzi) ed Elisabetta Benassi. Con Site Specific il museo Man intende ulteriormente diversificare e arricchire le sue proposte, nella convinzione che gli spazi museali debbano diventare sempre di più luoghi di sperimentazione e di promozione culturale.
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