A cura di Lorenzo Canova e di Stefano Papetti
I Musei Civici di Ascoli Piceno presentano presso il Palazzo dei Capitani del Popolo una grande mostra antologica di Franco Mulas, a cura di Lorenzo Canova e di Stefano Papetti, che raccoglie cinquantâanni di lavoro: un lungo viaggio articolato e coerente attraverso la pittura di un maestro che ha sempre affrontato in modo incisivo e drammatico le trasformazioni del mondo contemporaneo.
Mulas, autore dello Stendardo della Quintana di questâanno, presenta ad Ascoli un percorso che va dalle immagini inquietanti dei week end della fine degli anni Sessanta alle opere piĂš recenti, dove la sua visione raggiunge i confini dellâastrazione.
In cinque decenni di lavoro, Mulas ha scoperto dunque costantemente le ferite del suo tempo, rarefacendo sempre di piĂš la presenza dellâimmagine per raggiungere il nucleo dolente di una pittura che si fa pelle corrosa e lacerata, sia pure nella sua rigorosa e quasi metallica compattezza, in un accumulo di segni e velature che sembrano condensare tutti i passaggi del suo articolato cammino artistico.
Questa materia dura e lucente, questo intreccio metaforico di passaggi e di innesti cromatici, non è soltanto un semplice elemento formale e stilistico, ma rappresenta un nucleo basilare del sistema visivo dellâautore, una struttura costruttiva che lo ha sostenuto nei diversi passaggi e nelle trasformazioni del suo percorso, un codice genetico che accompagna la crescita e le mutazioni del corpo della sua pittura.
Mulas ha percorso cosĂŹ un importante cammino di sublimazione nel corso del quale lâimmagine ha cambiato gradualmente la sua presenza e il suo senso fino alle soglie estreme delle opere piĂš recenti in cui coniuga le sue precedenti esperienze con una rilettura efficace e innovativa delle esperienze informali, dipingendo quadri dove aumenta il senso della ferita e della privazione, in una visione che si avvicina alla contemplazione desolata delle macerie culturali di un presente dove lâutopia si è ribaltata nel segno distopico dellâazzeramento.
Franco Mulas nasce a Roma nel 1938. Studia pittura allâAccademia di Francia a Roma, cittĂ in cui tuttora vive e lavora. La prima mostra personale, con una presentazione di Renzo Vespignani, si tiene alla Galleria âSagittarioâ di Bari nel 1967. Espressione significativa della formazione dellâartista risulta la prima serie di quadri: âWeek-endâ (Omaggio a Rosenquist) del 1967-1968. Fra il 1968 e il 1969 dipinge una serie di dipinti ad olio su tavola, ispirati al maggio francese e alla contestazione urbana. Entrambe le serie vengono proposte in varie esposizioni (IV Biennale dâArte di Bolzano del 1971, mostra âRivolta e Rivoluzioneâ a Bologna tra il novembre 1972 ed il gennaio 1973, mostra âItalienische Realistenâ 1945 bis 1974 a Berlino nel 1974). Sempre prendendo come soggetti i problemi della violenza e lâoppressione dei mass media, Mulas elabora due nuove serie di dipinti: nel 1971 e 1972 le âPitture nereâ, nel 1974 e 1975 gli âItinerariâ. Unâopera della prima serie viene esposta alla X Quadriennale di Roma del 1973, le seconde sono invece presenti nelle personali tenute a Milano (Galleria 32, 1972), a Roma (Galleria La Nuova Pesa, 1974) e a Firenze (Galleria Santacroce, 1975). Nel 1980 espone alla Galleria âIl Ferro di Cavalloâ di Roma âAutoritratto Identikitâ, quattro autoritratti frontali costruiti con la tecnica dellâidentikit; lâopera verrĂ ripresentata lâanno successivo alla mostra Arte e Critica presso la Galleria Nazionale dâArte Moderna. Nello stesso anno 1980 la XXXIX Biennale di Venezia presenta la sequenza âLâAlbero rossoâ di Mondrian, inserendo lâartista, impegnato in una nuova definizione del rapporto natura-storia, nella sezione Architettura âGRAUâ. In questa stessa prospettiva si possono inserire le ultime produzioni, dalle opere presenti nella mostra Finzioni (Roma, Galleria Caâ dâOro, 1985) fino alle piĂš recenti della serie âBig Burgâ. Unâantologica, con opere dal 1967 al 1991 si è tenuta nel 1991 a Palazzo Braschi in Roma. Unâimportante mostra di Mulas dal titolo Dipinti 1980-1998 si è tenuta a Palazzo dei Priori di Volterra nel 1998. Della fine degli anni Novanta è lâimpegno al nuovo ciclo pittorico âScheggeâ, esposto a Teramo alla Galleria âForlenzaâ nel 2005, ed insieme ai cicli âFinzioniâ e âBig-Burgâ, allâ âEXMAâ di Cagliari. Nel 1989 vince il Premio âPresidente della Repubblicaâ per la pittura. Nel settembre 2000 è nominato Accademico DellâAccademia Nazionale di San Luca. Nel 2011 viene invitato alla 54° Biennale di Venezia. Nel 2013 al Museo Bilotti di Roma espone il ciclo âSpaesaggiâ.
INFO MOSTRA
Franco Mulas âDEFRAGâ. Opere 1967-2017
A cura di Lorenzo Canova e Stefano Papetti
Inaugurazione 22 luglio 2017 ore 18.30
Palazzo dei Capitani del Popolo
Piazza del Popolo â Ascoli Piceno
Fino al 15 settembre 2017
Orari : feriali e festivi ore 10-13 / 15-19 (ferragosto aperto)
Ingresso gratuito
Catalogo a cura di Lorenzo Canova e Stefano Papetti
grafiche Tacconi â Ascoli Piceno
Musei Civici di Ascoli Piceno
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