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Wade Guyton, Stephen Prina e Roberto Cuoghi al museo Madre

di - 8 Giugno 2017
Wade Guyton, Stephen Prina e Roberto Cuoghi al museo Madre
www.madrenapoli.it

Wade Guyton

SIAMO ARRIVATI

15.05 — 11.09.17

SIAMO ARRIVATI è la prima mostra personale, a cura di Andrea Viliani, in un’istituzione pubblica italiana di Wade Guyton (Hammond, Indiana, 1972), uno dei più importanti artisti dell’ultima generazione a livello internazionale. Dall’inizio degli anni Duemila, Guyton investiga nelle sue opere lo stato e l’impatto della produzione e della circolazione delle immagini digitali, riflettendo sulle specifiche sensibilità e sui linguaggi inediti che esse delineano nella loro trasmissione globalizzata e nella loro relazione con gli strumenti di registrazione e riproduzione analogica. Le opere, realizzate specificatamente per la mostra al Madre, sono il risultato di un periodo di residenza a Napoli dell’artista e del suo team, che hanno trasformato il museo in un ospitale luogo di lavoro quotidiano, reinterpretando il classico tema storico-artistico dello “studio” e la tradizione del Viaggio in Italia o del Grand Tour . Da cui anche l’autoironico titolo plurale della mostra che cita lo slogan adottato da McDonald’s per la recente apertura dei suoi punti vendita. La mostra si definisce in questo modo come un’allegoria dell’inter- e iper-connessione contemporanea performandone gli esiti attraverso il confronto con la storia di un territorio posto al centro del Mediterraneo e immerso in millenarie stratificazioni sociali, economiche, politiche e culturali.

Stephen Prina

ENGLISH FOR FOREIGNERS

15.05 — 16.10.17

ENGLISH FOR FOREIGNERS è la prima mostra personale, a cura di Andrea Viliani, in un’istituzione pubblica italiana di Stephen Prina (Galesburg, Illinois, 1954), uno dei più seminali e influenti artisti contemporanei, la cui ricerca si articola fra opere visive, sonore e performative ed esplora l’eredità delle pratiche artistiche concettuali degli anni Sessanta e Settanta. Al Madre l’artista ripercorre a ritroso il viaggio che condusse suo padre, nella prima metà del XX secolo, dall’Italia fascista agli Stati Uniti d’America. Il libro utilizzato dal padre per apprendere la lingua della sua nuova patria ( Second Book in English for Foreigners in Evening Schools, 1917) è il punto di partenza di questa mostra, in cui le singole date e i relativi eventi si concatenano, dal 1917 al 2017. Tutte le opere in mostra fra pittura, scultura, incisione, fotografia, video, suono e azioni performative – non solo rappresentano il cambiamento radicale della storia della propria famiglia ma svolgono un confronto critico fra i modelli di “cittadinanza ideale” che hanno segnato, nell’opposizione fra totalitarismo e democrazia, la politica, la società e la cultura del XX secolo: una storia personale che rispecchia quella di molti altri padri e figli, in tante nazioni e ancora oggi.

Roberto Cuoghi

PERLA POLLINA, 1996-2016

27 .05 — 18.09.17

Il museo Madre di Napoli è l’unica sede italiana di PERLA POLLINA, 1996–2016 , la prima mostra retrospettiva di metà carriera dedicata a Roberto Cuoghi (Modena, 1973), uno dei più enigmatici, misteriosi e affascinanti artisti della sua generazione. La mostra – organizzata dal Centre d’Art Contemporain, Ginevra in collaborazione con Madre, Napoli e Koelnischer Kunstverein, Colonia e, a Napoli, a cura di Andrea Bellini e Andrea Viliani – comprende circa 70 opere che ripercorrono i venti anni della ricerca dell’artista, documentandone e analizzandone i diversi aspetti. Cuoghi esplora nuovi formati di esperienza, di comportamento, di conoscenza, al limite della riconoscibilità e caratterizzati da un’ascetica ossessività. Realizzate anche con materiali e tecniche non convenzionali, che spesso l’artista sperimenta fino a reinventarle, le sue opere sondano le nozioni di simulacro e simbolo, memoria e immanenza, devozione e superstizione, trasformazione e metamorfosi, con richiami all’antichità e alla storia dell’umanità. La mostra presenta e interconnette per la prima volta i principali cicli di opere dell’artista interpretandoli quali veri e propri universi indipendenti e autonomi, oscuri e febbricitanti sistemi che valgono solo per se stessi, come una lingua che, paradossalmente, fosse parlata da una sola persona al mondo, come se ogni opera fosse sempre la prima, o l’ultima.

Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina

via Settembrini, 79

80139 Napoli

www.madrenapoli.it

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

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ORARIO DI APERTURA

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domenica: ore 10.00 — 20.00

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