Categorie: sicilia

fino al 10.III.2004 | Nobiles officinae | Palermo, Palazzo dei Normanni

di - 13 Gennaio 2004

Nel cortile Maqueda del Palazzo Reale di Palermo un’epigrafe trilingue -latino, greco e arabo- testimonia di una stagione felice in cui il capoluogo siciliano era il crocevia di una fitta rete di scambi culturali e la sede di un potere politico forte ed illuminato. L’anno era il 1142 e l’iscrizione voleva ricordare la messa in opera della meraviglia nuova dell’orologio ad acqua di re Ruggero: un episodio certo marginale alle linee maestre della grande storia, ma indicativo di un atteggiamento culturale ben preciso. La consapevolezza delle diverse anime alla base dell’identità storica s iciliana veniva vissuta come occasione prima di confronto politico e arricchimento materiale. Come la burocrazia imperiale intrecciava rapporti di stretta collaborazione con alti dignitari bizantini e musulmani, così pure la cultura materiale passava per le vecchie e nuove rotte commerciali del Mediterraneo, facendo incontrare opere e artisti di diversa formazione e provenienza.
La mostra Nobiles officinae recupera l’idea di quel cantiere multietnico e poliglotta che certamente dovette essere l’opificio reale di Palermo negli anni a cavallo fra XII e XIII secolo e propone una selezione di opere provenienti dai più disparati musei del mondo, che bene esemplificano quel sincretismo linguistico alla base della migliore produzione artigianale in Sicilia in età normanna e sveva.
Costituisce il fulcro ideale della mostra il corredo di vesti e insegne reali della Schatzkammer del Kunsthistorisches Museum di Vienna, di cui è esposto il solo bordo in seta rossa del mantello di Ruggero II (1130-1154): il manufatto è caratterizzato da un ricamo con disegni di animali e palmette stilizzate dalla linea corsiva, propria di un decoro di evidente dipendenza da modelli copti e di cultura greco-bizantina. Lo testimoniano i preziosi coevi lacerti di tessuto esposti nella medesima sezione e forse facenti parte di un’unica tramatura (è il caso dei frammenti di Darmstadt, Parigi e Bruxelles).
L’età di Guglielmo II (1166-1189) è attraversata al contrario da una ricca produzione orafa -si vedano la legatura dell’evangelario di Capua o la stauroteca di Cosenza- e da una raffinata produzione di cristalli di rocca, ritenuti finora provenienti dall’Egitto fatimita, e riportati invece, sulla base di più recenti indagini, alle manifatture reali di Palermo.
A rappresentare il passaggio alla dinastia sveva è invece la celebre corona di Costanza d’Aragona, prima moglie di Federico II: l’opera, oggi nel tesoro della cattedrale di Palermo, denuncia nell’utilizzo degli smalti, nell’applicazione di perle e di particolari filigrane, nella fattura delle pietre a cabochon, un’eccellenza d’esecuzione senza pari nella coeva produzione artigianale.
La cospicua presenza di cammei in mostra documenta ancora l’interesse profondo di Federico II per l’arte antica e conferma l’abilità tecnica raggiunta dalle maestranze locali nel trattamento di materiali duri come la sardonica.
Un corredo di dipinti antichi –su tutti l’inedita grande tavola con la Dormitio Viriginis dell’Abatellis- integra l’esposizione e suggella quattro anni di ricerche e specifiche indagini tecnico-scientifiche. I risultati dei lavori di studio saranno presto presentati in un catalogo di imminente pubblicazione.

davide lacagnina
mostra visitata il 17 dicembre 2003


Nobiles officinae. Perle, filigrane e trame di seta dal Palazzo Reale di Palermo
a cura di Maria Andaloro
Palazzo dei Normanni
Palermo, Piazza Indipendenza
da martedì a venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00
sabato, domenica e festivi dalle 9.00 alle 12.30
lunedì chiuso
ingresso gratuito
www.regione.sicilia.it/beniculturali


[exibart]

Visualizza commenti

  • buongiorno sono una studentessa laureanda in beni culturaliil mio argomento di tesi è sulle nobiles officinae in particolari sui tessuti ma sono in difficoltĂ  per via della mancanza di materiale sull argomento,vorrei chiederle se gentilmente può indicarmi degli enti o numeri dove posso rivolgermi per poter portare a termine la mia ricerca.la ringrazio cordiali saluti

Articoli recenti

  • Mercato

Louis Fratino entra nella scuderia di David Zwirner

Il pittore newyorkese si unisce alla mega-galleria di Zwirner, presto lo vedremo in fiera a Frieze Los Angeles e in…

12 Febbraio 2026 11:24
  • Mostre

Al SAC di Livorno, la pittura come processo: quattro artisti a confronto

Al SAC - Spazio Arte Contemporanea di Livorno, il primo capitolo di una serie espositiva pensata come laboratorio aperto sulla…

12 Febbraio 2026 10:30
  • Architettura

Biennale Architettura 2027: aperto il bando per il curatore del Padiglione Italia

La Direzione Generale CreativitĂ  Contemporanea ha pubblicato l'avviso pubblico per la selezione dell'incarico di curatore del Padiglione Italia alla Biennale…

12 Febbraio 2026 9:11
  • Mostre

A Venezia, le fotografie di Man Ray ci riportano alla Biennale del 1976

A cinquant’anni dalla Biennale Arte 1976, la Biennale di Venezia ripercorre il progetto di Janus dedicato a Man Ray, trasformando…

12 Febbraio 2026 0:02
  • AttualitĂ 

exibart 131 contro l’arroganza, il pregiudizio e il gossip a tutti i costi

L'uscita del numero di exibart 131 è stata l'occasione di un'analisi su censura e soft power oggi. Un momento necessario…

11 Febbraio 2026 20:41
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Lione 2026 si riscoprirĂ  l’economia poetica di Robert Filliou

Curata da Catherine Nichols, la Biennale di Lione 2026 esplorerĂ  il legame tra economia e arte, ispirandosi al pensiero di…

11 Febbraio 2026 16:26