Categorie: sicilia

Fino al 15.IX.2017 | Gianni Politi, Mary Zygouri, Campostabile/Stefania Zocco | Moon, Castello di Carini

di - 4 Settembre 2017
Nel 1154, anno in cui Ruggero II moriva, Al-Idrisi terminava il suo famoso libro Kitab Rugiar (Il Libro di Ruggero). In questo il geografo parlava di un castello di recente costruzione, l’antico maniero di origini arabo-normanne che dall’alto di una rocca dominava il borgo fortificato ai suoi piedi, oggi cittadina alla periferia di Palermo, Carini. All’interno delle cinte della fortezza, ai piedi del monte Saraceno, il mare a tramontana, tra torri, merli e pinnacoli, si annidano avvenimenti e racconti in una miscellanea di vicende intrise di verità storiche e dettagli leggendari legati alla morte della nota Baronessa di Carini.
Al di là delle mura medievali che un tempo tracciavano l’antico borgo, grazie a un progetto a cura di Daniela Bigi, Giuseppe Buzzotta e Gabriella Ciancimino, nasce Moon, centro d’arte contemporanea che in qualche modo contribuisce ad apporre superfici epidermiche alla stratificazione storica e architettonica del castello, in una traiettoria fortemente tesa verso il contemporaneo. Questo luogo misterioso protende le sue radici siciliane verso il panorama internazionale, divenendo terreno d’incontro per la ricerca di artisti italiani e stranieri e innescando un dialogo fervido che si serve dell’arte, dei plurimi linguaggi della contemporaneità per rimarcare la sua identità e lo stretto rapporto con il territorio e la comunità locale.
Campostabile, Varie dal kilometro classico, installazione
Le sale del piano terra sono interstizi di confronto tra artisti emergenti nel panorama siciliano e la greca Mary Zygouri. Varie dal kilometro classico è l’installazione site-specific del duo Campostabile e di Stefania Zocco. Le immagini fotografiche di tessuti del duo, incastonate in una composizione cristallizzata o isolati in frammenti declinati in piccola scala, sono l’esito di un’attenzione per il dettaglio che riecheggia nel minuzioso lavoro di S. Zocco. L’artista ragusana ripercorre con un sottile tratto disegnato le venature delle mura, sovrapposizioni o mappature di una storia architettonica che progredisce per stratificazioni, per particolari e tracce. Il senso della storia diventa disseminazione o coaguli di elementi grafici sottili e quasi impercettibili. L’esilità del segno e la sua inafferrabilità, il carattere modulare e ripetitivo del tratto di Zocco sono riequilibrati dal codice linguistico dirompente di Mary Zygouri, legato invece alla tangibilità della performance e alle tematiche sociali sviscerate in “videoallegorie” del complesso rapporto dell’uomo con il potere.
Gianni Politi, trascorso un mese di residenza in Sicilia, reinterpreta l’immaginario pittorico evocato dagli affreschi del castello ripartendo dal dettaglio cromatico e dalle variazioni tonali distintive delle quattro stagioni, per innestare un dialogo modulato non solo con lo spazio, ma anche con il capillare intervento di restauro che negli ultimi dieci anni ha interessato l’edificio. Nel piano nobile, ai piedi di affreschi più o meno lacunosi, i dispositivi pittorici di Politi (Vussurìa) rievocano antichi teleri, dipinti murali “mobili” o staccati dalla superficie, intonaci scollati, patine di colore discontinue. Le grandi quinte del contemporaneo artigiano di corte creano un ambiente che attiva una dicotomica temporalità: storica e retroattiva da un lato, dall’altro connessa a una dimensione oscillante tra il visibile e qualcosa di ancora inconfessato che trapela dagli squarci aggettanti del lino.
Lo spirito di Moon sembra essere la risposta a quella locuzione esortativa inscritta nel portale marmoreo del piano superiore dove, tra due fenici rinascenti dalle fiamme, è sancito “Et nova sint omnia”. Tutto sia rinnovato.
Giuseppina Vara
mostra visitata il 3 agosto
Dal 15 luglio al 15 settembre 2017
Gianni Politi, Vussurìa; Mary Zygouri, Allegorical Humanities; Campostabile/Stefania Zocco, Varie dal kilometro classico
Moon, Castello di Carini
Corso Umberto I, Carini (PA)
Orari: dal lunedì al venerdì 09:00-13.00/15:00-19:00, sabato 15:00-24:00
Info: www.mooncontemporary.com

Articoli recenti

  • Mercato

Dentro Unlimited 2026, la sezione di Art Basel che sfida gli standard della fiera

Dalle architetture di cartone di Eva Jospin alla cabina aereo di Isa Genzken: una passeggiata tra le opere "fuori scala"…

18 Giugno 2026 22:30
  • Beni culturali

Il Volto Santo di Lucca torna visibile al pubblico: la storia del lungo restauro

Il Volto Santo torna nel Tempietto del Civitali a Lucca dopo il restauro: recuperata la policromia originaria e confermata la…

18 Giugno 2026 18:58
  • Arte contemporanea

Non più visitatori ma partecipanti: a Bergamo la GAMeC mette alla prova un nuovo modello di museo

Fosbury Architecture e Claire Fontaine trasformano la Sala delle Capriate di Palazzo della Ragione in un laboratorio interattivo, in corso…

18 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Frida Kahlo: a Verona un’immersione nella sua vita rivoluzionaria

Fino all'11 ottobre il Teatro Ristori presenta Frida Kahlo. A Revolutionary Life, un viaggio immersivo tra immagini, musica e memoria…

18 Giugno 2026 18:00
  • Musei

L’arte viaggia in camion: il governo britannico finanzia il primo museo mobile permanente

Nel Regno Unito, nasce un museo mobile permanente: un avveniristico tir progettato dall'architetto Ab Rogers, che porterà i capolavori dei…

18 Giugno 2026 17:10
  • Arte contemporanea

Quando il flusso dell’immagine distrugge il significato: ipotesi di elettroclastia

Se il flusso costante della comunicazione digitale distrugge l'informazione e la forma della realtà, la soluzione potrebbe essere l’elettroclastia, ovvero…

18 Giugno 2026 15:06