I Cantieri Culturali alla Zisa ospitano in questi giorni (e fino al 15 dicembre) l’installazione di Davide Bramante, Into the Fiction. Questo il titolo dell’opera del giovane artista siracusano che, lavorando con il video e le nuove tecnologie, sperimenta -già da qualche anno- la doppia esposizione di immagini (spesso direttamente estrapolate dal caos quotidiano delle grandi città); fotogrammi di pellicole cinematografiche (scattati al buio durante la proiezione del film) si sovrappongono a immagini della realtà (macchine in corsa, gente comune che si affolla nelle metropoli).
L’artista mescola frammenti di contesti diversi e, facendoli coesistere, gioca sulla funzione delle immagini, sul ruolo che esse svolgono nella nostra civiltà. La città di New York, quindi, diventa simbolo della nostra cultura, fonte di scene familiari -da cui l’attimo è catturato per mescolarsi al sogno e diventare immediatamente dicotomia, dimensione irreale- ma anche il centro dei feticci, delle iconografie della nostra civiltà.
Proiezioni incrociate sulla tela sospesa (“dato tecnico-concettuale” che supporta l’idea di duplicità dell’immagine) mettono lo spettatore di fronte alla duplicità della percezione: osservare, percepire, quindi elaborare quell’attimo che Bramante volontariamente confonde alla irrealtà, al cinema; l’artista narra indistintamente storie vere e storie inventate, annullando il confine tra il reale e il non reale.
La vita è sogno.
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Ciao Davide,
complimenti per le tue immagini fotografiche!
Quando passi da Torino, avrei piacere di incontrarti nuovamente.
A presto.
Mirto Lupo
Aperto Torino
011657525
manca un po di forza a tutta l'esposizione!!!
foto abbastanza tristi e monotone ,perfettamente in linea con il gusto del mercato artistico di basso livello!!
molto commerciabili auguri bramante!!!
ma non definirti innovativo o comunicativo perfavore!!!!