Carta Bianca è un piccolo spazio che da anni si dedica alla fotografia, portando all’attenzione del pubblico giovani emergenti o autori storici, con mostre rigorose e nitide nelle scelte e nell’allestimento. Questa è la volta di Dominique Bollinger (Lione, 1950), fotografo francese da anni residente in Italia, che ha alle spalle numerose esposizioni nel nostro paese ed all’estero.
Tra gli scatti proposti spiccano gli esterni (Palermo, Stromboli, Ninfa ecc.),
La caratteristica di questo fotografo, però, sta nella tecnica di impressione: non è l’esposizione o la ripresa che lo interessa, ma il farsi materiale dell’immagine, i processi chimici grazie ai quali la luce reagisce con la carta. “Un procedimento che nasce nell’ 800 – dice l’autore – quando si sperimenta l’uso di gelatine speciali, divenuto sempre più raro dopo la guerra, allorché materiali come l’argento e il platino divennero molto costosi. Oggi qualcuno pratica questo tipo di stampa, forse proprio perché si è alla ricerca di strade diverse dalla dilagante tecnologia”. L’impressione al platino, tuttavia, ha avuto ricorrenti momenti di fortuna, proprio in concomitanza con il dilagare dell’immagine mediatica, basti ricordare gli esemplari di Irving Penn negli anni ‘70.
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francesca gallo
mostra visitata l’ 11 aprile 2003
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