L’abbanniata dei venditori, la riffa con il premio da conquistare, i cartelli scritti a mano con grafia incerta. Ecco un distillato degli umori del Capo, il mercato palermitano vivo e pulsante, che adesso ispira i lavori di 24 allievi dell’Accademia di Belle arti guidati dai docenti Carlo Lauricella e Grazia D’Arpa, rispettivamente delle cattedre di decorazione e di plastica ornamentale. Da Capo a Capo è allestita negli spazi della Galleria Bianca dei Cantieri Culturali alla Zisa, e propone uno spaccato vivace e interessante della giovane creatività palermitana. Racket è la grande installazione di Massimiliano Donatiello, che riveste una parete e il pavimento con centinaia di piccole sagome nere, animali e vegetali, trasformandole in icone del mercato. Alessandro Di Giugno crea una moderna edicola votiva, dedicata ad una carcassa d’auto, mentre l’automobilina rossa che si muove al ritmo di una musica assordante in una scenografia di case diroccate propone una sintesi dello spirito del quartiere.
Paola Nicita
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ma perche riempiamo i cantieri di accademiche esposizioni e non di eventi di nuova espressione !! manipolio mafioso o altro?