Il sistema dell’arte contemporanea in Sicilia è indiscutibilmente debole, inefficace, monco. Potrebbe dirsi che un sistema dell’arte strictu sensu non esista affatto. Nonostante gli sforzi e i preziosi contributi di chi si opera in favore di un auspicato sviluppo: risorse vitali all’interno di un paesaggio ancora troppo isolato e statico.
Quello del collezionismo è uno dei nodi strutturali intorno a cui si costruisce la macchina dell’arte.. Essenziale, sul territorio, è la presenza di un mercato vigoroso, di un’utenza privata che, investendo nelle opere, contribuisca al sostegno del sistema stesso.
Questo progetto nasce da una precisa volontà: evidenziare il collezionismo siciliano, una realtà poco conosciuta e non ampissima, che testimonia un interesse verso l’arte contemporanea ancora acerbo ma già significativo, senz’altro da incoraggiare e rafforzare.
Le collezioni siciliane si mettono in mostra, per testimoniare una passione importante: feticismo, dedizione, affari, amore per la bellezza… Collezionisti per tradizione o per recente iniziativa, esperti o neofiti, tutti sicuramente accomunati da una scelta fatta per amore.
La mostra si divide in tre sezioni, in base alla tipologia di collezionismo rappresentato: Collezioni, Associazioni e Fondazioni, Giovani. Collezionare per pura infatuazione, autentico colpo di fulmine. Oppure per desiderio di investire, cercando strategici risvolti economici in un gesto esclusivo, foriero di sicuro prestigio.
E se il collezionista è il vero protagonista di questo racconto-censimento, quali gli artisti chiamati a rappresentare i gusti della categoria? Un panorama ricco e composito ridisegna gli spazi della galleria, attraversando le tappe principali della ricerca artistica contemporanea, dagli anni ’60 fino ai nostri giorni. Una vasta galleria di opere – video, scultura, pittura, fotografia, installazione – racconta il lavoro di artisti assai diversi tra loro: dai maestri storici italiani – Accardi, Paladino, Paolini, Rotella, Boetti, Schifano, Zorio, Cucchi, Pistoletto… -, alle star internazionali – Kounellis, Ruff, Buren, Tillmans, Vercruysse, Muniz, Morimura, Kapoor, Opie, Cragg, Neshat…-, dai trentenni/quarantenni italiani più celebri – Beecroft, Cattelan, Vezzoli, Airò, Arienti, Pivi, Marisaldi, Toderi, Vitone… –, fino ad alcuni dei giovani talenti siciliani – Leonardi, Parisi, Bramante, La Vaccara … E la lista prosegue, per un totale di 71 autori e un centinaio di opere. Tutte di buona qualità, in certi casi ottima.
Una mostra non semplice da gestire: una mole di opere considerevole, diverse per stile, epoca, tecnica, tipologia di ricerca. Difficile orchestrare l’insieme, provando a costruire relazioni, percorsi, dialoghi tra frammenti eterogenei; sfruttando lo spazio in maniera razionale e non caotica.
Sfida vinta, nel complesso. Grazie ad accostamenti guidati da scelte sensibili e accurate, e alla capacità di modificare in maniera efficace gli ambienti.
Va dunque a Per Amore un merito importante: avere dischiuso gli scrigni privati di chi coltiva, in Sicilia, un amore speciale per l’arte contemporanea; svelando l’esistenza di insospettabili presenze, segnali preziosi per una terra che necessita di sguardi attenti e appassionati.
helga marsala
Le Cisternerne, suggestivo spazio espositivo ricavato nelle antiche cisterne dell'acqua di Copenaghen, ospiteranno una versione installativa delle Seven Deaths di…
La Fondazione Elpis, fondata da Marina Nissim nel 2020, ridefinisce il proprio assetto mettendo al centro il rapporto tra pratica…
Oltre 4mila film senza abbonamento né registrazione: la nuova piattaforma WikiFlix aggrega titoli di pubblico dominio e li rende accessibili…
Le Gallerie dell’Accademia di Venezia presentano, finalmente riunito, uno dei cicli meno visti della pittura veneziana del Cinquecento: quello delle…
Negli spazi dell’Ex Chiesa di Santo Stefano, a Mondovì, una mostra riunisce le opere dei maestri del Surrealismo, dai primi…
Al Museo Lercaro di Bologna, il duo Antonello Ghezzi racconta la nascita di un’opera impossibile: dal fallimento di un progetto…