E’ un omaggio alla creatività femminile e una sorta di primo “censimento” della presenza delle donne mondo del design: una presenza ancora poco conosciuta che senza dubbio nel secolo scorso ha ampliato il suo raggio d’intervento progettando mille oggetti che hanno fatto e fanno parte del nostro panorama quotidiano in casa e fuori: dallo scialle ai mezzi di trasporto.
Articolato per decenni, il percorso di 1945-2002 Progettare al femminile Dalle pioniere alle car designer si apre con i lavori di quelle
Nella decade Ottanta la presenza “al femminile”nel mondo del progetto si moltiplica e si allarga sempre più il territorio del loro fare: e anche per loro l’innovazione dei materiali significa mettere in forma prodotti più essenziali e funzionali, di maggior contenuto “tecnico” e con un linguaggio più espressivo. A chiusura del XX secolo, gli anni Novanta sono complessi e presentano un palcoscenico fitto presenze, alcune già operanti negli anni Cinquanta, Sessanta, Settanta, Ottanta che continuano felicemente ad offrire contributi alla cultura del progetto, anche di quello considerato da sempre tipicamente maschile, dal car designer alla progettazione di compressori, distributori di gelati, carrelli elevatori, attrezzature per lo sport.
Poco meno di un centinaio i nomi delle designer presenti in rassegna, da Gae Aulenti a Carla Venosta, da Cini Boeri a Nanda Vigo, da Giovanna Talocci a Cinzia Ruggeri, da Olga Finzi Baldi a Federica Marangoni, da Giulia Moselli ad Anna Visconti, per citarne alcune tra le più note.
Il percorso si chiude con uno spazio dedicato a quelle donne che si sono occupate di divulgare il disegno industriale, dirigendo – o fondando addirittura – testate, ma anche insegnando questa disciplina. Da Dorothea Balluff, che nel 1954 dirigeva la storica testata “Interni”, a Piera Peroni, che nel 1961 fondava la rivista “Casa Novità”, divenuta l’anno seguente “Abitare”. Continuando con Isa Tutino Vercelloni, che nel 1968 fondò “Casa Vogue”, indicando ed anticipando trend, e tante altre fino a quella Anna Del Gatto che è riuscita a far approdare in televisione – Canale 5, Radiotelevisione svizzera e Rai – programmi per la divulgazione del design.
Una mostra ma anche un lungo viaggio, come è sempre quello delle donne, da qualunque punto di vista lo si voglia guardare. Donne sinonimo di movimento, di progetto per natura, di ottimismo anche quando nascosto, di impetuosità anche nella timidezza. Perché la donna è sempre una grandissima designer, in qualsiasi luogo e cultura del mondo.
pina consoli
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BELLO!! MA NON TUTTO