La commemorazione del trentennale dal colpo di Stato del 1976 a Buenos Aires è l’occasione per una mostra fotografica dal titolo evocativo Silueteadas 1983/84. Una gesta popular. Che raccoglie il materiale inedito di Guillermo Kexel, testimone di quella singolare iniziativa –la silueteadas appunto- che tra l’83 e l’84 fece il giro del mondo. Nel settembre del 1983, nella Plaza de Mayo e nei suoi dintorni, ebbe luogo la Terza Marcia della Resistenza organizzata dalle Madres de Plaza de Mayo. Fu allora che tre artistici plastici – Rodolfo Aguerreberry, Julio Flores e Guillermo Kexel – avvicinarono gli organizzatori con la proposta di una iniziativa inedita: realizzare silhouettes su carta, di grandezza naturale, di quelle migliaia e migliaia di desaparecidos, per accompagnare la marcia e venire poi appese alle pareti circostanti la piazza. Queste silhouettes costituivano un atto di accusa schiacciante contro i crimini della dittatura e, d’altro canto, apparivano come il contorno visivo del grido proprio delle Madri, per nulla retorico: Vivi li rapirono, vivi li rivogliamo. La mostra, allestita sino a maggio nella sala Abraham Vigo del Centro Cultural de la Cooperación, recupera e documenta per la prima volta questo evento. (claudia giraud)
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