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A Firenze, nuovi spazi per il Museo Nazionale del Bargello, grazie a un’acquisizione storica

di - 9 Luglio 2019
Il Museo Nazionale del Bargello si amplia grazie a un’acquisizione storica. Non si tratta infatti di un avveniristico progetto ma dell’antichissima Chiesa di San Procolo, situata all’incrocio tra via dei Giraldi e via de’ Pandolfini, nelle immediate vicinanze del Bargello e della Badia Fiorentina. Il Ministero dei Beni Culturali ha acquisito la struttura per una somma di poco più di 1 milione di euro, su proposta della Soprintendenza fiorentina.
«Ringraziamo il ministro Bonisoli e il direttore generale Famiglietti per aver immediatamente compreso l’importanza di procedere all’acquisto di questa prestigiosa struttura. Non solo restituiremo così alla pubblica fruizione un luogo carico di storia e d’arte, ma daremo anche al Museo Nazionale del Bargello la possibilità di disporre di nuovi spazi per le sue necessità», hanno dichiarato il soprintendente Andrea Pessina e la direttrice del Bargello, Paola D’Agostino.
Nota dalle fonti già dall’XI secolo, la Chiesa, anticamente detta dei Santi Procolo e Nicomede, subì numerosi interventi nel corso del tempo, fino ad assumere l’aspetto attuale nel Settecento, con le rifiniture ad affresco a finte architetture. Nel 1778 fu soppressa come parrocchia, divenendo così sede di varie confraternite, fra cui quella di S. Antonio abate, detta dei macellari. Qui, negli anni Trenta del Novecento, Giorgio La Pira diede vita alle Messe dei poveri, mentre fu gravemente danneggiata dall’alluvione del 1966.
L’edificio, di proprietà della famiglia Salviati dal 1786, fu vincolato nel luglio del 1991 insieme alle opere d’arte in essa contenute, come le pale d’altare di Matteo Rosselli e Gaetano Piattoli e una tavola raffigurante la Visitazione con santi, variamente attribuita al Ghirlandaio e a Piero di Cosimo, rientrate nell’ambito dell’acquisizione e trasferite nei depositi della Soprintendenza.
Specificamente dedicato alla scultura, il Museo Nazionale del Bargello rientra tra i siti più visitati in Italia. La sua collezione di statue rinascimentali annovera capolavori, tra gli altri, di Michelangelo, Donatello, Ghiberti, Cellini, Giambologna, Ammannati, oltre a una grande raccolta di arti applicate, organizzate principalmente per tipologia. Istituito il 22 giugno del 1865, primo museo nazionale italiano – in quegli anni Firenze era la capitale del Regno d’Italia – la sua sede si trova in uno degli edifici medievali più significativi di Firenze, anticamente sede di varie istituzioni comunali e repubblicane, tra cui il magistrato del bargello che gli diede il nome.

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