Un week-end, il 2 e 3 maggio, a Siena per riflettere sul ruolo che possono avere le istituzioni culturali nel rapporto di formazione con la scuola, la famiglia, il territorio.
Gli organizzatori dell’evento, DADA Italia e Bambimus – Museo d’arte per bambini di Siena, premettono che ”Arte… artista… artefice… artefatto dal latino arte factum fatto con arte, lavoro che richiede creatività e sapere”.
Da questo binomio, la prima edizione di ARTEFATTA, vuole cogliere la profonda convinzione che l’arte possa essere testo, pretesto, gioco, strumento ed al contempo ingranaggio per accedere a nuovi linguaggi, lanciando la legittima provocazione che il modo in cui si apprende o disapprende sia vissuto con gioia. L’arte è un contenitore inesauribile di storie e suggestioni, è consapevolezza e pura emozione, tutto sta nello scegliere percorsi che sappiano porgerla e proporla. Quando un bambino si trova davanti ad un’opera d’arte è attratto da tutti quei dettagli e quei particolari che colpiscono il suo immaginario e non da ciò che a che fare con la visione ufficiale di quelle stesse opere. Adoperarsi a costruire soluzioni e relazioni culturali come quella tra scuola e museo può garantire un’evoluta trasmissione del sapere per l’individuo in crescita.
Il programma, prevede due convegni, il venerdì e il sabato mattina a Santa Maria della Scala, ai quali interverranno esperti sia italiani come Maurizio Speraggi che stranieri come Jacqueline Eschenbrenner, Direttore della Maison des Enfants di Louveciennes, il venerdi; il sabato mattina interverranno, invece, la pedagogista della Cooperativa Giannino Stoppani SilvanaSola, Claudio Cavalli del Clac Teatro, Frédérique Leseur responsabile del servizio educativo del Museo del Louvre e Alexandre Faure e Heliane Bernard redattori e fondatori di DADA, la prima rivista europea d’arte per bambini.
Nei due pomeriggi sono invece previsti laboratori per operatori del settore, e la presentazione della mostra 100 capolavori, 100 giochi del Clac Teatro e del percorso teatrale La natura morta evviva.
Durante le giornate di lavoro, lo spazio del Museo peri bambini, sarà aperto ad attività riservate ai bambini della città di Siena e dei partecipanti di età dai 4 agli 11 anni. (annalisa trasatti)
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