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A Stromboli si stacca la spina per la Festa di Teatro Eco Logico, con Leonardo e Shakespeare

di - 3 Luglio 2019
È l’isola di Stromboli il palcoscenico che, dal 22 al 30 giugno, ha rinunciato all’illuminazione, all’amplificazione e agli effetti speciali per mettere in scena la Festa di Teatro Eco Logico, contenitore di teatro, danza, musica, incontri e workshop, arrivato alla sua VI edizione. Ma non è solo la spinta ambientalista la sfida della Festa, il cui obiettivo è «Riportare al centro della scena non gli effetti speciali ma la relazione, preziosa e calda, tra arte e natura, tra artista e pubblico», ha spiegato Alessandro Fabrizi, direttore artistico insieme a Hossein Taheri.
Paura & Desiderio è il titolo dell’edizione 2019 che ha celebrato i cinquecento anni dalla morte di Leonardo Da Vinci e i cinquant’anni dallo sbarco sulla luna. Un viaggio che affronta la paura dell’ignoto e il desiderio della scoperta in un fitto calendario con più di 20 spettacoli e con la partecipazione di circa 40 tra artisti e operatori di settore. Una traversata che ha portato l’arte non solo nelle location naturali dell’isola ma anche nelle piazze, negli alberghi, nei bar e nelle case private, con un entusiasmo condiviso tra la comunità degli abitanti, il pubblico e gli addetti ai lavori.
È stato il mito del viaggio sulla luna ma anche i progressi scientifici che lo hanno reso realtà, il comun denominatore del cartellone. Si ripercorre l’immaginario della letteratura in Guarda che Luna, letture selezionate a cura di Hossein Taheri, con Laura Mazzi e Sandra Toffolatti. Tommaso Masini, l’aiutante di Galileo, ci racconta ne Il Codice del Volo, scritto e interpretato da Flavio Albanese, i vari esperimenti che portarono Galileo alla scoperta del cannocchiale, l’antecedente scientifico per poter compiere i Primi Passi sulla Luna, intensa narrazione di e con Andrea Cosentino.
Il confronto con l’ignoto è stato affidato a Piergiuseppe Di Tanno, premio Ubu 2018, che in White Rabbit Red Rabbit di Nassim Soleimanpour apre un copione sigillato da interpretare direttamente sul palco. E poi Un Sogno nella Notte di San Giovanni, per la regia di Alessandro Fabrizi, adattamento itinerante della celebre opera di William Shakespeare, in cinque atti ambientati in altrettanti suggestivi scorci dell’isola. Gli scogli di Ginostra e il fuoco del cratere hanno fatto da scenografia a Mare, di e con Francesca Pica, monologo basato sui racconti eoliani di stregoneria.
Ogni mattina, le Chiacchiere da Bar sono state il momento di confronto sugli appuntamenti del giorno precedente. Per chiudere la giornata, il Racconto della Buonanotte di Vittorio Continelli ha accompagnato, con le sue storie sui miti classici, un bicchiere di vino sulla spiaggia, con il mare e le stelle sullo sfondo. Oltre agli spettacoli: il workshop a cura di Liv.in.g. con una walking discussion sulla resistenza culturale, l’incontro con gli scienziati dell’Associazione Italiana di Vulcanologia, i laboratori per bambini e gli appuntamenti ecologici a cura di Green World Food Gardens for Kids. (Sirio Schiano Lo Moriello)

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