Concluso in febbraio il ciclo delle mostre, per Gemine Muse è il momento dei bilanci. Nata da un’idea di Virginia Baradel e Giuliano Pisani della città di Padova, la manifestazione è promossa dalle associazioni GAI – Circuito Giovani Artisti Italiani, CIDAC – Città d’Arte e Cultura, in collaborazione con la DARC e la Commissione Europea. Una serie di mostre con opere ispirate ai capolavori delle collezioni museali, che propone al pubblico un dialogo tra arte contemporanea e arte antica. L’ultima edizione ha visto il coinvolgimento di 9 Paesi europei, 37 città in altrettanti musei, 108 artisti, 45 critici, coordinati da Giacinto Di Pietrantonio. Lo scambio di esperienze tra i giovani artisti italiani e quelli europei ha fornito rinnovata energia al progetto e agli ambienti scelti. Ora, le tre artiste protagoniste della tappa torinese – Gosia Turzeniecka, Irina Novarese e Giulia Caira, selezionate da Olga Gambari- si raccontano e discutono le loro esperienze con un incontro previsto per mercoledì 29 marzo al The Beach di Torino, sullo sfondo di suoni e immagini delle opere esposte nelle loro mostre. Giulia Caira -scelta con l’opera Uncertain border per l’esposizione al Pera Museum di Istanbul nell’ottica del progetto di scambi europei tra Paesi coinvolti nel circuito- presenta in anteprima italiana la videoinstallazione sull’identità femminile contemporanea.
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