Il Giappone guarda al design italiano. Complice
Yosuke Taki, artista che proviene dall’ambito teatrale, che nel 1998 ha conosciuto
Achille Castiglioni, rimanendo affascinato dal suo pensiero. Ne è nato un libro –
Achille Castiglioni. Design come la ricerca della libertà – pubblicato da Axis, stessa casa editrice della diffusa rivista di design e architettura dove, tra il 2004 e il 2006, sono apparsi dieci articoli di Taki, primo embrione del libro. “
Il design, come l’architettura, erano per lui un impegno sociale per il bene comune. Non a caso non era interessato a costruire oggetti di lusso. In tutti i suoi lavori ci sono soluzioni anticonsumistiche. Erano di fondamentale importanza gli oggetti di uso comune, del quotidiano”, spiega Taki. La sua è un’analisi meticolosa del lavoro del celebre architetto-designer che, partendo dallo studio-museo di piazza Castello a Milano e dai video delle lezioni, include i progetti fantasma, tra cui la sistemazione di piazza De Angeli a Milano e il sistema di illuminazione della città di Torino, nonché aspetti poco conosciuti al grande pubblico, come gli oltre quattrocento allestimenti, tra showroom e grandi mostre, in cui è sempre presente l’elemento scenografico. Spazi concepiti come luoghi di comunicazione, esperienze teatrali, sonore, cinematografiche. Il libro sarà poi lo spunto per un ciclo di presentazioni, che fra novembre e dicembre si terranno all’ICS College of Arts e la Axis Gallery, a Tokyo, alla Cocon Shinbi Gallery (Kyoto), all’Accademia delle Belle Arti di Osaka, all’Università di Kyushu (Fukuoka). (
manuela de leonardis)
articoli correlati
Yosuke Taki – Roma, Galleria Luxardo[exibart]