Categorie: Speednews

Addio a Valentina Cortese, l’ultima, grande diva italiana

di - 10 Luglio 2019
Si è spenta oggi, 10 luglio, nella sua casa di Milano, all’età di 96 anni, Valentina Cortese, diva del cinema italiano, grande interprete di opere teatrali, attrice in pellicole storiche come, tra le molte altre, Effetto Notte, di François Truffaut, per la quale interpretò uno dei suoi ruoli più iconici, e poi Quando muore una stella, di Robert Aldrich, Fratello sole, sorella luna, di Franco Zeffirelli, Le avventure del barone di Munchausen, di Terry Gilliam.
Immediati e numerosissimi i messaggi di cordoglio, da parte del mondo del cinema e della cultura. «Con la scomparsa di Valentina Cortese lo spettacolo italiano perde l’ultima diva del cinema e del teatro. Una perdita ancor più dolorosa per il sottoscritto, che ha avuto l’onore di conoscerla e frequentarla sin da giovane», ha commentato Carlo Fontana, Presidente AGIS-Associazione Generale Italiana dello Spettacolo.
Valentina Cortese nacque a Milano, nel 1923, e debuttò sul grande schermo nel 1940, nel film L’orizzonte dipinto, di Guido Salvini. Nel 1948, ormai conosciutissima, recitò ne I miserabili, in cui compare un giovane Marcello Mastroianni, e firmò un contratto con la 20th Century Fox, lavorando in pellicole come Malesia, con James Stewart e Spencer Tracy, I corsari della strada, di Jules Dassin, e La contessa scalza, accanto ad Ava Gardner, Humphrey Bogart e Rossano Brazzi. Nel 1955, vinse il Nastro d’argento come migliore attrice non protagonista per la sua parte in Le amiche, di Michelangelo Antonioni.
Dopo alcune partecipazioni televisive italiane, come I Buddenbrook, dove fu diretta da Edmo Fenoglio, l’incontro con Giorgio Strehler, con il quale ebbe anche una relazione, e il teatro misero in mostra le sue qualità di attrice drammatica.
Intenso anche il suo rapporto con l’arte contemporanea, come interprete di Caterina de Dominicis in La Ferdinanda: Sonate für eine Medici-Villa, film del 1981, di Rebecca Horn. Compare anche in The End, episodio di An embroidered trilogy (una trilogia del ricamo), progetto di Francesco Vezzoli, del 1997.

Articoli recenti

  • Mostre

Jenny Saville a Ca’ Pesaro: la carne, il mito e la lezione veneziana

Carne e colore: Jenny Saville arriva a Venezia con una grande personale a cura di Elisabetta Barisoni e visitabile fino…

6 Aprile 2026 0:02
  • Arte contemporanea

La rivolta illustrata di Nanni Balestrini

A sette anni dalla scomparsa, la galleria Frittelli Arte Contemporanea di Firenze restituisce la lucidità sovversiva di un artista capace…

5 Aprile 2026 18:06
  • Arte contemporanea

Il corpo insiste: Roberto de Pinto porta la sua pittura ostinata da Galleria Minini a Milano

Roberto de Pinto presenta la sua prima personale alla Galleria Francesca Minini, dal titolo Ostinato: tra pittura e collage, il…

5 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Oltre la fotografia: al Museion di Bolzano gli ambienti di Franco Vaccari raccontano la storia di un artista visionario

A Bolzano, Feedback rilegge il lavoro di Franco Vaccari e le sue intuizioni visionarie sull’opera d’arte come spazio di scambio…

5 Aprile 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Chi sono i nuovi protagonisti della Biennale? Sette padiglioni debuttano a Venezia

Dalle lacche del Vietnam alle radici post-coloniali della Sierra Leone: la Biennale di Venezia accoglie sette debutti assoluti che ridisegnano…

5 Aprile 2026 12:54
  • Fotografia

Other Identity #199, altre forme di identità culturali e pubbliche: Ana Priscila Rodriguez

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

5 Aprile 2026 10:30