Categorie: Speednews

Addio Agnes Varda. Scompare la grande regista, prima donna a ricevere l’Oscar alla carriera

di - 29 Marzo 2019
Sono quelle notizie che sembrano un po’ irreali. Anche perché lei, Agnés Varda, l’avevamo vista pochi mesi fa – in tour in Italia – grazie al suo film con l’artista JR, Visages Villages. Eppure Varda, decana del cinema francese e tra le prime donne registe, aveva 90 anni e quasi nemmeno ce ne eravamo accorti. La Maestra della Nouvelle Vague invece è scomparsa oggi e a darne notizia è stata la famiglia.
Nata a Ixelles, all’epoca sobborgo di Bruxelles, con il nome di battesimo Arlette, ha raccontato nei suoi film le complessità dell’animo femminile e dei rapporti di coppia. Amica intima di Jim Morrison, conosciuto a Parigi nel 1970, vicina a François Truffaut e Jean-Luc Godard, nel 1965 vinse l’Orso d’Argento al Festival di Berlino, con il film Le Bonheur, grazie al quale riuscì a ottenere grande visibilità, sia in Europa che negli Stati Uniti. Poi, nel 1985, il Leone d’Oro a Venezia per il film Senza tetto né legge (Sans toit ni loi). Due anni dopo – solo per citare qualche esempio – era riuscita a restituire un’immagine “differente” a Jane Birkin che, appena superati i quarant’anni, stava vivendo un brutto momento dal punto di vista professionale. Una capacità rara, quella di Varda, di entrare nella vita delle persone che le sono state vicino attraverso il cinema: dopo la morte del marito, il regista Jacques Demy avvenuta nel 1990, la regista girò tre film in suo onore: Garage Demy, Les demoiselles ont eu 25 ans e L’univers de Jacques Demy.
Poi, il sodalizio con JR, i loro 55 anni di differenza e quel tour della sterminata provincia francese alla ricerca di storie di straordinaria quotidianità. A bordo di un furgone-macchina fotografica hanno “dato all’eternità” i volti di minatori, cameriere, scaricatori di porto, operai, un’allevatrice di capre, un artista clochard.
In ultimo, presentato alla Berlinale, Varda par Agnès – Causerie, una sorta di autobiografia in forma di documentario. Senza dimenticare un Oscar alla Carriera, nel 2018.
Buon viaggio Agnés.

Articoli recenti

  • AttualitĂ 

Liberato ha chiuso il cerchio della Napoli contemporanea

Il concerto sold out allo Stadio Maradona ha chiuso il cerchio del rapporto tra Liberato e la trasformazione culturale, musicale…

14 Giugno 2026 12:30
  • Fotografia

Other Identity #207, altre forme di identitĂ  culturali e pubbliche: Massimo Leardini

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identitĂ  visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

14 Giugno 2026 10:30
  • Teatro

Nasce MartesOff, il festival che ribalta le gerarchie generazionali

Un palcoscenico a cielo aperto alle porte di Milano. Ecco il nuovo festival di teatro indipendente di Produzioni Y, fondato…

14 Giugno 2026 10:00
  • Arti performative

Virgilio Sieni a Gibellina: una cerimonia collettiva per ricomporre la memoria

A Gibellina, per la Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea, Virgilio Sieni firma una grande azione corale con le comunitĂ  del Belice,…

14 Giugno 2026 9:30
  • Mostre

Padiglione Tanzania: i progetti speciali di Sasha Vinci e Ciro Palumbo a Venezia

Il Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania espande la sua presenza alla Biennale Arte 2026 con due eventi speciali…

13 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Il sogno egizio di Massimiliano d’Asburgo: una grande mostra al Castello di Miramare

Oltre cento reperti della collezione egizia di Massimiliano d’Asburgo tornano a Trieste dopo 143 anni: alle Scuderie di Miramare una…

13 Giugno 2026 17:00