Dopo Norman Foster, Yona Friedman e Bernard Tschumi, sarà Peter Eisenman il nuovo protagonista degli appuntamenti con i maestri dell’architettura contemporanea organizzati a Palazzo Vecchio di Firenze. Al grande architetto americano, vincitore del Leone d’Oro alla carriera all’ultima Biennale d’Architettura di Venezia, è infatti dedicato il secondo incontro della stagione 2005 dell’Osservatorio sull’Architettura, iniziativa promossa dalla Fondazione Targetti.
L’evento è il primo incontro pubblico dopo la recentissima inaugurazione a Berlino del Memorial to the murdered Jews of Europe, il suo memoriale all’olocausto, un grande labirinto neutro e gelido la cui vista suscita un violento senso di angoscia e di perdita del senso.
Durante l’incontro fiorentino Eisenman ha accolto la sfida lanciata da giovanissimi critici italiani, accettando di affrontare una sorta di seduta psicanalitica pubblica volta a cogliere, attraverso l’analisi dei suoi ultimi lavori, ciò che accomuna gli esseri umani al di là della storia e del tempo.
Fino al 14 febbraio, “Table Manners”, a cura di Pia Sophie Ottes, trasforma uno spazio virtuale per il dialogo tra…
Alla Biennale di Venezia, il Padiglione della Svizzera presenterà il lavoro di Nina Wakeford, per una riflessione su come viene…
A Pelago, a pochi chilometri da Firenze, apre Polytropon Arts Centre, un nuovo polo multidisciplinare negli spazi di un ex…
Il test nazionale per l’abilitazione delle guide turistiche ha registrato una percentuale di idonei sotto il 2%, sollevando interrogativi e…
Tra fotografia, ricerca scientifica e dispositivi digitali, Beyond Heritage porta al Museo di Roma i dietro le quinte della tutela…
Collettive, personali e un festival di performance: Antri Visivi segna l’ingresso strutturato delle arti visive nella programmazione di Antro, spazio…