E’ infatti fresco di stampa (dicembre 2005) il nuovo Art Now 2 di Taschen curato da Uta Grosenick. Negli ultimi anni la tedesca Taschen si è conquistata di diritto un ruolo di spicco nell’editoria di carattere culturale con una politica di grande lungimiranza nel rapporto qualità/prezzo. Attraverso le sue pubblicazioni sta documentando le mutazioni nei più disparati campi della creatività. Fashion Now è al secondo capitolo, Architecture Now è arrivato addirittura al 4°, e poi Design, Illustration, Animation, Graphics Design, Movies ecc.
Per quanto riguarda l’arte, in principio fu Art at the Turn of the Millennium ed era il 1999. L’impianto era tipico e semplice: rigorosa selezione degli artisti più significativi della contemporaneità, illustrati in schede monografiche disposte in ordine alfabetico, corredate da un paio di immagini di qualità, notizie biografiche, mostre principali ed un testo illustrativo e descrittivo della poetica dell’artista.
Il successo fu immediato. Niente sul mercato poteva dare una così ampia e completa panoramica sull’arte a cavallo dei due secoli ad un prezzo così contenuto e in una forma così divulgativa. Cream (della Phaidon), tanto per fare un esempio simile per concezione, resta infatti un oggetto da collezione e destinato ad un target molto circoscritto.
Così il testo finì persino nelle bibliografie dei corsi universitari di storia dell’arte, a compendiare il classico Argan in un settore altrimenti scoperto. Ma divenne anche uno strumento indispensabile, di agevole e veloce consultazione, anche per gli esperti di settore. Per questo essere lì dentro equivale più o meno alla partecipazione ad una biennale o all’acquisizione in un museo internazionale.
Capito il business, la mossa successiva fu logica e si chiamò Art Now. Nel 2002 il “turn of the millennium” era già alle spalle e il mondo dell’arte contemporanea cambiava velocemente. Art Now uscì come una sorta di continuazione e aggiornamento (anche in edizione tascabile), a fotografare i nuovi scenari. La strada era tracciata e collaudata. Quello di oggi è il n° 2 e c’è da giurare che non sarà l’ultimo.
604 pagine pubblicate in due edizioni (una inglese, francese, tedesca, l’altra italiana, spagnola e portoghese), 135 nuovi artisti dalla A alla Z con una novità: una sezione speciale con quotazioni di mercato correnti, recapiti delle gallerie di riferimento e 5 migliori aggiudicazioni in asta. E la Taschen questo se lo poteva risparmiare. Due conti alla mano questi dati sono già vecchi ancor prima di vedere gli scaffali delle librerie e possono solo generare confusione e disinformazione.
Il prezzo in euro? 29.99.
La mitologia classica, gli eroi contemporanei, la disfida con le macchine, tutto vive nella pittura di Nicola Verlato: l’abbiamo raggiunto…
Provengono dalla collezione dell’Ambasciatore John L. Loeb Jr, vale a dire la più importante raccolta privata di arte danese. Saranno…
Con “Catwalk. The Art of the Fashion Show”, il Vitra Design Museum indaga la sfilata di come opera d’arte di…
Da Vienna a Tashkent, passando per Lisbona: pratiche partecipative, nuovi modelli istituzionali e riletture delle collezioni segnano i programmi culturali…
La poetica dell’artista britannica Gwen Evans arriva a Roma, con una mostra dall’atmosfera sospesa, visitabile fino al prossimo 24 gennaio
Il Museo rigenera Edizione Fotografia: la Direzione Generale Creatività contemporanea del MIC pubblica un bando da 825mila euro, per progetti…