Dopo aver lasciato alla figlia la Ova, fiorente azienda di famiglia, Giulio Bargellini si è concentrato quasi unicamente su sculture, quadri ed installazioni. Nel 2000 ha infatti aperto il Museo delle Generazioni Italiane del Novecento a Pieve di Cento. Come dire da Modigliani a Prampolini, da Guttuso a Manzù, da Burri a Depero. Tutta la sua collezione in uno spazio espotivo che adesso è già in fase di restauro ed allargamento.
Per trasformare un ex granaio l’imprenditore ha speso qualcosa come 40 miliardi del vecchio cònio, per uno spazio che ‘a regime’ ospiterà anche un’area per le mostre temporanee, uno spazio di vendita, una banca dati dedicata al mondo del collezionismo, una biblioteca, una libreria e gli immancabili bar e ristorante.
Ma l’esborso potrebbe essere condiviso con qualche centinaio di azionisti. Bargellini infatti ha in progetto -come rileva il numero del settimanale rizzoliano Il Mondo uscito il 20 febbraio- di fare del museo di Pieve di Cento il primo spazio espositivo quotato in Borsa.
[exibart]
Fino al 29 marzo 2026 gli Appartamenti Segreti di Palazzo Doria Pamphilj Roma ospitano Sub Rosa, mostra personale di Silvia…
Al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria una mostra celebra lo stilista che ha trasformato l'eredità classica della propria terra…
È morta nella sua casa di Bogotá all’età di 93 anni Beatriz González. A darne notizia è stata la Galerie…
L’Opera di Santa Maria del Fiore ha creato un’app gratuita che ci accompagna nella visita di una delle collezioni più…
Durante il periodo di chiusura per restauri, il museo Mauritshuis dell’Aia presterà la sua opera più importante, Ragazza con l’orecchino…
Commissionato come intervento effimero, lo Zanardi equestre di Andrea Pazienza sopravvive grazie a un gesto privato. Oggi riemerge come caso…