Origine, auto percezione, maternità: ecco i temi di sei nuovi incontri, alle Gallerie d’Italia di Milano, parte del progetto “Partorire con l’Arte ovvero l’Arte di Partorire”, in collaborazione con Fondazione Bracco e Fondazione Medicina a Misura di Donna Onlus, che dopo la tappa romana sbarca da queste parti, sotto la cura di Miriam Mirolla e Antonio Martino.
Se la mostra di Fondazione Trussardi vuole essere un tributo a tutte le madri del mondo e alle figure femminili connesse, qui invece – nonostante il tema sia sempre più appetibile – siamo di fronte a quella che vuole essere la riscoperta delle “immagini fondamentali” che gli artisti di tutti i tempi hanno elaborato sul mistero e la complessità della nascita
«Il legame tra madre e figlio è uno storytelling personale che influenza il feto e le sue trasformazioni. Lo scopo dei nostri incontri è restituire valore conoscitivo a questa fase della vita femminile, sottrarre la donna dall’isolamento ospedaliero, riportandola al centro della comunità artistica e scientifica della città in cui vive», afferma Mirolla.
Il primo appuntamento oggi, dalle 17.30, e a seguire per le prossime settimane potrete vedere cimentati in un discorso decisamente “di genere” figure che appartengono al mondo dell’arte milanese e non solo: la gallerista Raffaella Cortese, che interverrà con Rosalia Pasqualino di Marineo, curatrice della Fondazione Piero Manzoni, sul tema “Il mistero dell’attesa e la realtà del cambiamento”, Stefano Arienti su “La Bellezza dello Stato Interessante”; Liliana Moro e Vincenzo de Bellis sull’ “Origine e l’iconografia della nascita” e Daniela Lancioni, curatrice di Palazzo delle Esposizioni di Roma insieme a un intervento di Vanessa Beecroft, sull’ “Arte di essere madre”. Poi, in calendario, si andrà a Torino, Bologna, Napoli e Palermo. Madri e nascite itineranti, nei mari delle nutrizioni di Expo.