Il giovane artista romano ha esposto lo scorso inverno (nella foto un particolare dell’installazione) nella galleria studio di architettura Eventi – Garympresit (lo presentava il critico Raffaele Gavarro); un wall drawing, un trittico – installazione ed una serie di lavori dedicati alle strade della periferia romana: un’indagine dell’ambiente e della superficie delle cose affidata alla carta vetrata, che graffia il primo strato, lo scalfisce, che rivela cosa c’è sotto e conserva la traccia.
E in carta abrasiva è anche l’invito – firmato e numerato – che Montani ha realizzato per l’inaugurazione all’Università del suo nuovo lavoro: la polvere colorata che resta imprigionata nella granatura sembra alludere alla persistenza delle cose. (maria cristina bastante)
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