PresentFuture è la sezione che la fiera d’arte contemporanea di Torino Artissima dedica a progetti site specific di giovani artisti internazionali. Tra i progetti selezionati anche due italiani: Riccardo Previdi, supportato dal gallerista Massimo Minini e Paolo Piscitelli, sponsorizzato da Tucci Russo. Entrambi i giovani artisti seguono una ricerca molto aperta, che li prota spesso a tangenze con discipline confinanti all’arte visiva, come soprattutto la musica elettronica. Sicuramente non una conincidenza se si pensa ai molti successi che stanno avendo in Italia questo tipo di contaminazioni.
I membri del Comitato che hanno effettuato la selezione sono: Patrick Charpenel – Critico e curatore indipendente, Emma Dexter – Curatore Tate Modern, David Neumann – Direttore Magasin 3, Rochelle Steiner – Chief Curator Serpentine Gallery, Eric Troncy – Direttore Le Consortium.
Durante la Fiera una giuria, composta dai collezionisti internazionali ospiti di Artissima sceglierà tra i quindici l’artista ritenuto più significativo, il quale riceverà da Illycaffè, partner dell’iniziativa, un premio di 10.000 $ e l’opportunità di creare un progetto per le tazzine d’artista Illy Collection.
Ecco la lista degli artisti
– José Antonio Hernández-Diéz (Elba Benítez – Madrid – E)
– Helidon Gjergij (Ciocca Arte Contemp. – Milano – I)
– Rodney McMillian (Finesilver/FYI – S.Antonio – USA)
– Franz Kapfer (Hohenlohe & Kalb – Wien – A)
– Brad Tucker (Inman Gallery – Houston – USA)
– Phil Collins (Kerlin Gallery – Dublin – IRL)
– Riccardo Previdi (Massimo Minini – Brescia – I)
– Kerstin Kartscher (Giti Nourbakhsch – Berlin – D)
– Tobias Putrih (Gregor Podnar – Ljubljana – SLO)
– Yin Xiuzhen (Prüss & Ochs – Berlin – D)
– Marcel Dzama (Rizziero Arte – Pescara – I)
– Françoise Petrovitch (Galerie RX – Paris – F)
– Anthony Goicolea (Aurel Scheibler – Köln – D)
– Hans Op De Beeck (Spazio Erasmus Brera – Milano – I)
– Paolo Piscitelli (Tucci Russo – Torre Pellice – I)
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E' una bella era quella dell'arte contemporanea italiana con contaminazioni musicali...
Ma vorrei dire una cosa, non pensiate che quell'Helidon Gjergij lì non c'entri nulla con l'arte italiana. Oggi potrebbe essere ritenuto un artista americano. Ma nella sua formazione c'è una Napoli fiorente con i suoi protagonisti dell'arte contemporanea.