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Atm hi-tech. Le fermate del bus a Milano? Gioielli di tecnologia e architettura, al servizio del cittadino

di - 30 Ottobre 2005

Atm compirà 75 anni il 22 maggio 2006. Per festeggiare la ricorrenza, l’azienda di trasporti milanese si prepara a dare il via a una serie di iniziative che puntano su innovazione e tecnologia. Tra queste, le nuove pensiline hi-tech, disegnate dall’architetto inglese Norman Foster, che informeranno i passeggeri in attesa davanti alle fermate di tram e autobus, non solo sull’orario d’arrivo dei mezzi, ma anche su quello che accade in città: traffico, eventi cittadini, news in tempo reale. Le fermate intelligenti, costruite in acciaio, vetro e poliestere antigraffiti, saranno dotate di un pannello elettronico su cui scorreranno le informazioni (comprese segnalazioni di guasti, trasmesse direttamente alla centrale).
A gestire per vent’anni i nuovi bus shelter sarà la società IGPDecaux che -come riporta la cronaca milanese del Corriere della Sera- ha coperto per intero i costi del progetto. 1800 saranno le pensiline sparse per Milano, di cui 85 dotate di servizi igienici autopulenti e almeno 100 predisposte per le emergenze, con un pulsante d’allarme e una telecamera utili in caso di pericolo.

[exibart]

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  • No, le paline Ansa funzionano a dovere. Sono ben altre le cose che non vanno.

    E poi, volevo consigliare agli amici milanesini (di nascita o d'adozione) di non fare toroppo 'e Galli n'copp'a munnezza, perchè è vero che Napule diventa ogni giorno più invivibile e che se veramente potessi farlo, me ne andrei di corsa.

    Ma Napoli resta comunque un luogo di osservazione privilegiato per l'evoluzione delle dinamiche sociali.
    Solo qui (e in pochi altri posti sul globo), puoi capire ora come andranno le cose nel mondo nei prossimi decenni.

    Questo fenomeno, unito alle particolarissime condizioni di vita, alla particolare architettura della città permessa anche dai suoi materiali di costruzione, alle lotte intestine fra il bene e il male, alla potenziale devastante esplosione del Vesuvio, che pende come una grassa spada di damocle sulla città, fanno di Napoli il luogo di nascita o di formazione di autentiche genialità in grado di preconizzare limpidamente il futuro.

    Quindi tenetevi le vostre paline griffate e funzionanti, godetevi i vostri soldini all'happy hour. Ma, quando si comincia a parlare di cose serie, abbassate la cresta che, vi assicuro, non avete visto molto.

  • non mi sono spiegata, io vivo a napoli e di venire a lavorare al nord proprio non ne ho bisogno.

  • NENNILLO sarà venuto a Milano a lavorare..ma prima ha fatto anche un corso di simpatia!!!

    (i miei sono di giù, ma devono molto a questa città, me compresa e come molte altre persone che, a casa loro "si puzzavano dalla fame" --per quanto brutta, rispetto a certe realtà cittadine del centro/sud, fredda, umida etc...ha un sacco da offrire..NON SI PUO' MICA AVERE TUTTO ;)
    INOLTRE NON SI SPUTA NEL PIATTO IN CUI SI MANGIA

  • Francamente, sul ritardo di Milano rispetto ad altre realtà urbane italiane ed europee nell'avere finalmente le tecnologiche pensiline firmate Norman Foster, poco dirime la causa sui problemi ingenti della città.
    Niente di sorprendente quindi a parte sto ritardo, poiché in un'epoca contraddistinta dalla globalizzazione , prima o poi le pensiline diciamo: intelligenti, a Milano sarebbero arrivate.
    Manca però una visione davvero globale del servizio del trasporto pubblico, che è in piena contraddizione con la realizzazione di parcheggi pubblici, grandi come stive di petroliere, nel centro urbano - a meno che il Sindaco uscente (l'Albertina come lo appellano quelli della Lega nella sua coalizione) non intenda spostare fuori dal centro i capolinea di molte linee, collocandole su un anello perimetrale al centro storico per defaticare il flusso veicolare nella zona 1.
    Manca una seria informazione in rete degli spostamenti tra mezzi di superficie e mezzi underground.
    Le persone disabili non sono ancora abilitate del tutto a spostarsi agevolemente sui mezzi, con o senza le pensiline fosteriane.
    E' vero che da qualche parte bisogna pur iniziare, e che gl'italiani hanno una vocazione alla lamentela.
    Milano non è Napoli, però sta diventando un porto di mare, in cui ognuno fa e disfa secondo il proprio modo di pensare e senza rispettare una regola che sia una. Potranno allora mai le nuove pensiline, indurre le persone a prendere con più entusiasmo i mezzi pubblici e a educarli sull'uso garbato e rispettoso del bene comune?
    Angelo Errico.

  • Nennì...non ho scritto quanto sotto per offendere/ti. Mi fa piacere per te che tu possa rimanere nella tua città, e che comunque rimane una bellissima città!!.... Però non far passare tutti i milanesi come degli stronzi o gente con la puzza sotto il naso... Forse qualcuno si, ma non sono certo la maggioranza!!!

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