La folle settimana parigina dedicata alla fotografia, che chiude i battenti questa sera, ci propone Also Known As Africa, ovvero, la fiera dâArte Contemporanea e design incentrata sullâAfrica con 135 artisti e 49 gallerie internazionali. AKAA, che guarda per questa terza edizione al sud globale, vede la presenza della galleria genovese VisionQuest 4rosso con i lavori di Francesca Galliani e il suo progetto sulla capoeira in Angola, restituito attraverso belle foto in bianco e nero arricchite da segni grafici. Susana Pilar, lâartista cubana presentata da Galleria Continua, propone unâinstallazione monumentale in cui ricostituisce un album di famiglia tra specchi e vecchie foto in grande formato. Mentre presso lâArtist Proof Studio, uno studio sudafricano di stampe artistiche no profit, ritroviamo, accanto a ottimi lavori di artisti emergenti, alcune magnifiche stampe di William Kentridge, che lui stesso ha offerto per sostenere lâorganizzazione.
Il First Floor Harare, primo spazio internazionale e indipendente per artisti dello Zimbabwe, presenta Wycliffe Mundopa, che dipinge le donne del suo Paese per denunciarne le difficili condizioni di vita e i loro problemi â vedi la prostituzione â ma che guarda a Rubens nella composizione, senza averlo ancora mai visto. Forti e diretti i lavori sulle proteste operaie represse fino alla morte, dellâartista sudafricano Asanda Kupa presentato dalla belga Guns & Rain. Belle le foto di Lyle Ashton Harris presso la Maruani Mercier & Hadida ma anche i dipinti del maliano Amadou Sanogo, presso la parigina Magnin-A.
Un ultimo salto a Paris Photo per vedere Hard Truths, una proposta dellâeditore newyorchese David Furst e di Arthur Ollman della FEP, che presenta reportage giornalistici del New York Times che restituiscono ritratti senza fronzoli della popolazione meno abbiente, tra Venezuela, Iraq, Siria, Filippine, Cuba e Iran.
Lâeditoria inidipendente è presente con Offprint art publishing fair che arriva alla sua decima edizione con 130 editori e tantissimi chicche da non perdere.
Chiudiamo questa carrellata di proposte con il premio Carmignac al fotogiornalismo che, per la sua nona edizione, ha sostenuto un imperdibile reportage fotografico nellâArtico, realizzato da Yuri Kozyrev & Kadir van Lohuizen, ma per questo câè tempo fino al 9 dicembre, presso la CitĂŠ des sciences et de lâindustrie. (Livia De Leoni)