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Auguste Rodin, in aeroporto. Gli scali parigini come galleria d’arte, e a Charles-De-Gaulle debutta l’ “Espace Musée”

di - 16 Gennaio 2013
Roissy-Charles De Gaulle, scalo intercontinentale, dove talvolta è necessario sostare ore per attendere coincidenze che ci possano portare dall’altro capo del globo. Ingannare l’attesa, nei grandi aeroporti, non è poi così difficile, ma non è nemmeno così divertente transitare tra centinaia di punti shopping che, spesso, non offrono proprio niente di interessante.
Per questo Parigi, nel rimarcare per l’ennesima volta la sua attenzione all’arte e alla cultura, ha deciso di intraprendere una sorta di “musealizzazione” dei grandi spazi di uno degli aeroporti più importanti d’Europa. Non avete capito? All’interno di Charles-De-Gaulle è nato l’Espace Musée, una zona dedicata ad esposizioni temporanee, completamente gratuita, con le opere prestate dai più grandi musei francesi.
Già, perché non stiamo parlando di presentazioni di nomi sconosciuti o di artisti di serie B e C, ma del meglio che si può trovare sui libri di storia dell’arte: «Ogni anno saranno allestite due mostre, con  l’obiettivo di portare al museo qualcosa come 2mila visitatori al giorno, fino a circa 800mila l’anno» ha spiegato Augustin de Romanet, l’amministratore delegato di Aeroporti di Parigi, la società di gestione aeroportuale francese che controlla anche lo scalo di Orly.
La prima mostra, intitolata “The wings of glory” è stata realizzata in collaborazione con il Musée Rodin, e presenterà per sei mesi un cinquantina di opere del grande scultore, tra cui il celeberrimo Il pensatore e L’età del bronzo. Il museo si trova nella Hall M del Terminal 2E. Forse non sarà troppo comodo andarlo a cercare se siete da tutt’altra parte nel grande hub, ma chissà che i vostri voli non siano compatibili. Il futuro? Aprire una seconda sede anche ad Orly, dove stavolta lo spazio sarà dedicato all’arte contemporanea. Viene voglia di gridare “Vive la France!”

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