Nell’ambito della mostra Drive. Automobili nell’arte contemporanea, la Gam di Bologna propone cinque incontri che tenteranno di esplorare gli aspetti sociali, psicologici e culturali dell’automobile e dell’immaginario ad essa correlato. Tutti gli appuntamenti, coordinati da Marco Senaldi, avranno luogo in un apposito spazio della GAM allestito scenograficamente da Officina Indigena come uno studio televisivo e saranno intervallati da proiezioni di rari materiali audiovideo – tra cui una scelta di spot pubblicitari, dagli anni ’50 ad oggi e alcuni video clip curati per l’occasione da Maurizio Finotto (autore e regista) sul tema dell’auto e dei paradossi automobilistici con cui quotidianamente conviviamo.
IL PROGRAMMA
24 gennaio 2006, h. 18.00: Auto e techne
In apertura del ciclo, un incontro con il filosofo e psicoanalista Umberto Galimberti, presenza centrale nel panorama intellettuale italiano e autore di numerosi volumi tra cui Psiche e Techne (Feltrinelli, 1999) e del recentissimo La casa di psiche, Feltrinelli, 2006. Con lui parleremo del rapporto tra l’uomo, la scienza e la tecnica, e del disagio che questo rapporto genera nelle nostre esistenze quotidiane, anche nei confronti di un “mezzo” apparentemente inoffensivo come l’automobile.
2 febbraio 2006, h. 18.00: Cerchi in lega
Autonevralgie, autoparanoie, autonevrosi: come difendersi dalle patologie sociali e individuali generate dall’uso e dall’abuso dell’auto? Ne parlano due non-automobilisti per caso e per volontà: lo scrittore Tiziano Scarpa (ultimo successo Groppi d’amore sulla scuraglia, Einaudi 2005), e il duo teatral-cinematografico-narrativo Antonio Rezza-Flavia Mastrella (ultimo spettacolo: Fotofinish) – affrontando temi universali come: è vero che a Venezia non ci sono auto? A cosa servono veramente i cerchi in lega? Quali sono i sintomi dell’autopatia?…
9 febbraio 2006, h. 18.00: Audiomobile
Anche la musica leggera ha dato il suo contributo all’immaginario automobilistico – basterebbe pensare a canzoni come Il motore del 2000 di Dalla-Roversi, per esempio. In tempi più recenti è rimasta memorabile la canzoncina-spot dedicata alla Cinquecento dal mitico gruppo di Elio e Le Storie Tese. Proprio con Elio parleremo di musica, motori, donne, e realismo delirante…
16 febbraio 2006, h. 18.00: Automobiline
Fra le altre cose, l’automobile è un artefatto culturale che la dice lunga sul gusto contemporaneo: questa è l’opinione dell’estetologo Fulvio Carmagnola (Synopsis. Introduzione all’educazione estetica, Guerini 2005), che analizzerà l’automobile nel momento in cui viene miniaturizzata e diventa oggetto di collezionismo. Ma le automobili, come tutta la tecnologia, sono destinate a finire (male): ce ne parla Antonio Caronia (Houdini e Faust: breve storia del cyberpunk, Baldini e Castoldi, 2001).
23 febbraio h 18.00: Autologie
Fra automobile e parola la distanza sembra incolmabile. Sono stati scritti libri sull’auto, sulla sua storia, sulla tecnologia, sul valore della marca, sull’impatto ambientale e economico. Ma siamo ancora in attesa di un “libretto di istruzioni per l’uso culturale” dell’auto. Ne parliamo con l’affabulatore per eccellenza, strizzatore di parole e stiratore di discorsi Alessandro Bergonzoni – bolognese per nascita e vocazione, autore di irresistibili monologhi teatrali, ultimo dei quali (attualmente in scena) è Predisporsi al micidiale.
2 marzo 2006, h. 18.00: Autovisioni
L’automobile è stata spesso comprimaria e protagonista nel cinema: ne parla un giovane regista come Daniele Vicari, che ha firmato uno dei film più interessanti sul mondo delle corse clandestine, Velocità massima (2001); ma l’automobile compare ogni giorno anche nel piccolo schermo e nella pubblicità tv, come ci spiega il sociologo della pubblicità Vanni Codeluppi (Il potere della marca e Il potere del consumo, Bollati Boringhieri, 2001 e 2003).
GAM Bologna – Piazza Costutuzione
Ingresso libero agli incontri e alla mostra dalle ore 18.00
Tel. 051.502859 – Fax 051.371032
ufficiostampagam@comune.bologna.it[exibart]
Visualizza commenti
Che due maroni con queste automobili, bona!!!
ecco quello che succede a dare un museo in mano a un bambino, non si ricorda niente che sia successo prima della cresima