È stato assegnato il quindicesimo Baloise Art Prize alla tedesca Jenni Tischer a Basel con Krobath Gallery e al sudafricano Kemang Wa Lehulere proposto dalla galleria Stevenson.
Come ogni anno, due dei giovani artisti (hanno rispettivamente 33 e 28 anni) che vengono esposti a Statements, ricevono questo riconoscimento. Le opere premiate sono acquistate dal Baloise Group e donate alla Kunsthalle di Amburgo e al MUMOK, il Museo di arte moderna della Fondazione Ludwig di Vienna che ospiteranno mostre personali degli artisti vincitori.
“Statements” presenta lavori di singoli artisti emergenti esposti da 24 gallerie di cui 13 quest’anno partecipano per la prima volta in questo settore, e occupa una posizione preminente nel nuovo padiglione espositivo in cui trova sede anche “Unlimited”. In quest’altro settore si possono osservare opere che superano per dimensioni la possibilità di essere esposte in stand tradizionali: si tratta di progetti che spaziano da maxi sculture e dipindi (tra cui Two into One becomes Three, 2011 di Matt Mullican, il più grande dipinto mai esposto in questo settore: 22 x 7 metri), installazioni (tra cui Library, 2012 dell’artista cinese Liu Wei che ha creato con l’uso dei libri dei paesaggi anonimi su cui spiccano famosi monumenti), performance (citiamo Strangers, 2008-2011 dell’argentina Amalia Pica) e videoproiezioni (sempre più presenti). Il settore, curato anche in questa edizione dal direttore dello Swiss Institute di New York, Gianni Jetzer, propone 79 progetti artistici, molti dei quali di qualità museale. Da notare la presenza più cospicua rispetto agli altri anni di artisti asiatici e sudamericani. I settori di “Statements” e “Unlimited”, e dunque il nuovo padiglione espositivo saranno aperti al pubblico da domani, 13 giugno fino a domenica 16 giugno, dalle 11 alle 19. (Sara De Paoli)