La capitale degli Emirati Arabi Uniti continua a crescere vorticosamente, le strade e i quartieri possono cambiare da un giorno all’altro ma la volontà, che sta emergendo già da un po’ di tempo, è proporre un’immagine diversa. Abu Dhabi, ormai, non vuole rappresentare solo l’icona del cambiamento e le sue radici lottano per uscire allo scoperto. In parole povere: meno sfarzo più cultura.
E così, il potente DCT-Dipartimento Cultura e Turismo lancia Abu Dhabi Culture una nuova piattaforma integrata, tra website, app e social media, che costituirà il punto di riferimento digitale per tutte le informazioni legate alle iniziative culturali dell’Emirato, con contenuti personalizzati, immagini a 360°, planimetrie interattive, podcast realizzati da esperti di cultura e un database costantemente aggiornato di tutti i luoghi e gli eventi di Abu Dhabi. Insomma, non più destinazione stop-over o legata esclusivamente all’ambito balneare ma meta turistica finale di primo piano, in grado di proporre un’offerta a tutto tondo.
In gioco ci sono anche questioni che entrano nella profondità del tessuto sociale urbano, legate alla costituzione di una identità locale fondata sulla consapevolezza e sulla conoscenza. Basteranno il Guggenheim Abu Dhabi, lo Zayed National Museum e il WarnerBros World Abu Dhabi?
In attesa del loro completamento, è entrata a pieno regime l’attività del Louvre, che ha appena presentato “Globes: Visions of the World”, una rassegna incentrata sulla rappresentazione del mondo, che copre 2500 anni di storia, tra centosessanta globi, rari reperti archeologici, monete, manoscritti, stampe, astrolabi, mappe del mondo e dipinti, provenienti principalmente dalle collezioni della Bibliothèque nationale de France. Insomma, le attività fervono al Distretto Culturale di Saadiyat che, dall’8 al 12 aprile, ospiterà la seconda edizione del CultureSummit 2018, forum internazionale presieduto da Noura Al Kaabi, Minister of Culture and Knowledge Development per gli Emirati Arabi Uniti. «Il tempismo di CultureSummit 2018, a pochi mesi dall’inaugurazione del Louvre di Abu Dhabi, darà ai leader di cultura, politica, tecnologia e alle media community mondiali l’opportunità di vedere come Abu Dhabi si stia affermando come capitale culturale globale di grande caratura e in rapida crescita. Pur con lo sguardo costantemente rivolto in avanti, l’Emirato preserva la propria identità, celebrando il patrimonio e la cultura come componenti chiave di un futuro tutto da scrivere», ha commentato Mohamed Khalifa Al Mubarak, Presidente di DCT Abu Dhabi.
In questo senso sembra procedere il progetto che coinvolgerà Al Ain, la regione dei forti, il cuore antico di Abu Dhabi, dove opera l’Al Qattara Arts Center, centro di studi dedicati alle eredità culturali della tradizione, con la speranza di coinvolgere le generazioni che verranno. (mfs)