Non capita solo in Italia che le strette finanziarie vadano ad influenzare i destini delle istituzioni culturali. Un grido d’allarme in tal senso giunge da parte dei grandi musei belgi: se il governo non assegna loro urgentemente mezzi finanziari, saranno costretti ad adottare misure che possono arrivare fino alla chiusura. Intanto – giusto per fare un esempio – ai Musées royaux des Beaux-Arts la carenza di agenti di custodia ha costretto da un giorno all’altro a chiudere al pubblico alcune ali, mentre per il Musée d’art moderne di Bruxelles, stando a quanto riportato dal quotidiano francese Le Monde, si è arrivati addirittura a paventare la chiusura totale. Ed anche il Musée de l’Afrique centrale, che possiede una delle più grandi raccolte etnografiche del mondo, necessita di un milione di euro per assumere agenti, garantire la sicurezza del pubblico e la protezione delle raccolte. Tutte necessità che cozzano con la dura realtà di bilancio, oltre che con le politiche culturali di un paese dove la cultura è stata progressivamente regionalizzata, lasciando i grandi musei federali in una situazione indefinita e dal futuro incerto.
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[exibart]
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