A pochi giorni dall’inaugurazione della 56esima Biennale di Venezia e a due settimane dall’apertura di EXPO, la città di Bergamo apre le sue porte con Artdate, il suo immancabile appuntamento dedicato all’arte contemporanea.
Con un ricco programma di mostre, visite, live, performance, aperture speciali e studio visit, quest’anno l’associazione The blank, che dal 2010 opera sul territorio per promuovere l’arte contemporanea attraverso un sistema di network, punta sull’idea del “fare esperienza”. Non solo opere da scoprire e discutere, ma proposte che sappiano tradurre il concetto di trasmissione, coinvolgimento e partecipazione. Da qui la scelta dei suoi ideatori di presentare PLAY Artdate, che questo week end vestirà di colore fucsia i 40 appuntamenti proposti nel calendario dell’arte.
Un circuito che coinvolge istituzioni, gallerie, spazi espositivi, collezioni e studi d’artista con progetti ideati, immaginati e realizzati nello spirito del tema condiviso. Tra le performance in programma, Clara Luiselli (nella foto di copertina Awakening) che lavora dentro la ricca collezione di ALT, lo spazio espositivo ai piedi della valle Seriana, Steve Piccolo, che sviluppa un progetto partecipativo che si apre dalla Basilica di Santa Maria Maggiore, Davide Bertocchi e Federico Truzzi per Contemporary locus 7, di cui abbiamo parlato sul nostro giornale ieri, Invisible Show che organizza un live, con i performer Awott e Big Debbie, in un luogo nascosto che viene rivelato solo poco prima dell’inizio. Inedita la collaborazione con Lab80 che, in occasione della rassegna Orlando, proietta due film di Andy Warhol, Mario Banana (1964) e Camp (1965). Nuova l’interazione di Clay Paky, azienda di riferimento nel settore dei sistemi di illuminazione professionale, che inaugura il primo museo europeo della luce. Molti gli appuntamenti nelle sedi istituzionali quali la GAMeC, il Museo Bernareggi, la Biblioteca Angelo Mai, la Pinacoteca Carrara, da poco riaperta al pubblico, la Fondazione MIA, la Fondazione Credito Bergamasco, lo spazio Baco e l’Orto botanico. Anche per questa edizione non manca Theblank Kitchen, il pranzo ideato e cucinato da un artista: quest’anno lo chef in cucina è il newyorkese Ian Tweedy. Interessante è il coinvolgimento dei giovani artisti che si presentano con il progetto Tesi all’Accademia di Belle Arti Carrara e con Beautyskull!! al liceo artistico statale. Moltissime le visite e i laboratori che rendono partecipi anche i più piccoli per imparare attraverso i codici espressivi dell’arte.
E come sempre, alla fine del percorso, ci sarà il party di chiusura di Artdate ad aspettarvi, un momento di condivisione, socialità e divertimento, quest’anno organizzato nella sede di The blank Residency.
www.theblank.it/playartdate/ (Francesca Ceccherini)