Un mese “caldo” quello di febbraio per la città di Berlino. Oltre alla Biennale e alla Berlinale, partirà a breve Transemediale 04, festival internazionale di arti e media, quest’anno dedicato al tema dell’Utopia. Suona così il motto che racchiude l’idea e il cuore della manifestazione: There is hope. Fly Utopia!
Il festival si propone di esplorare il “potenziale utopico” dell’arte contemporanea, con un preciso riferimento al campo della cultura digitale. Tra speranza, consapevolezza e disincanto. Nel tentativo di lasciar emergere le modalità e le forme attraverso cui l’arte riflette sulla dimensione sociale, culturale, estetica delle nuove tecnologie.
Complessa e variegata l’offerta di eventi proposti, tra il 31 gennaio e il 4 febbraio, dal festival berlinese, suddiviso in tre sezioni principali: The Exhibition, Awards, The Conferences.
La sezione Exhibition comprende le tre categorie: Installation (una selezione di opere di 200 artisti), Video Screening, Screen-based Works.
Per gli Awards saranno assegnati tre premi da 2.500 euro ciascuno, alle categorie Image, Interaction e Software.
Infine due giorni per le Conferences, una serie di appuntamenti (Panel discussion, Lectures, Conference special) per esplorare il raggio d’azione, il senso e il peso dell’utopia all’interno di campi quali l’arte, il design, l’architettura, la filosofia politica, la bio-tecnologia e le comunicazione mobile.
Un’ importante presenza italiana durante uno dei convegni sarà quella del filosofo e scrittore Antonio Negri, che ragionerà intorno ai temi relativi alla questione “globalizzazione”.
In occasione della cerimonia inaugurale, fissata per il 30 gennaio, interverranno il Ministro dello stato federale per la cultura e i media, Christina Weiss, e il direttore dello ZKM di Karlsruhe, Peter Weibel. Durante l’opening è inoltre prevista la performance audiovisiva del duo Solu and Mortensen. (helga marsala)
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