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Biennale Arte 2017. Ecco il progetto a otto mani di Fondazione Prada, firmato dal regista Alexander Kluge, Thomas Demand, la scenografa Anna Viebrock e Udo Kittelmann

di - 25 Gennaio 2017
Si intitola “The Boat is Leaking. The Captain Lied”. A Ca’ Corner della Regina, dal 13 maggio al 26 novembre 2017, le date della prossima Biennale di Venezia, non poteva non essere presente un nuovo progetto di Fondazione Prada, stavolta più collettivo che mai: lo scrittore e regista Alexander Kluge, l’artista Thomas Demand, la scenografa e costumista Anna Viebrock e il curatore Udo Kittelmann si sono messi insieme per quello che si anticipa come un “progetto transmediale” che includerà opere filmiche e fotografiche, ambientazioni spaziali e prestiti da collezioni pubbliche e private.
E ancora “Una varietà di atmosfere trasforma lo storico palazzo di Ca’ Corner della Regina in un luogo metaforico nel quale scoprire i mondi in cui viviamo e le nostre attitudini personali sviluppate nei loro confronti”, si legge, in una mostra che farà luce sul corpos di lavori di Kluge, Demand e Viebrock, “in quanto concepiti con chiare intenzioni storico-politici”, attitudini che hanno trasformato i tre autori in veri e propri testimoni e cronisti del nostro tempo.
«È una fortunata coincidenza che la produzione filmica di Alexander Kluge, l’opera fotografica di Thomas Demand e le scenografie di Anna Viebrock siano riunite in questo progetto collettivo, combinando forme di espressione artistica solitamente distinte. Finora l’impegno nei loro diversi ambiti creativi non ha consentito loro di creare una collaborazione così simbiotica, nonostante si conoscano personalmente e abbiano spesso messo a confronto le loro idee», sostiene Kittelman. Quale migliore occasione?

In home page: Anna Viebrock,”Tessa Blomstedt gibt nicht auf”, Regista: Christoph Marthaler. Stage Designer e costumi: Anna Viebrock, Volksbühne, Berlino, Foto: Walter Mair
Sopra: Thomas Demand, Kontrollraum / Control Room, 2011, C-Print/ Diasec, 200 x 300 cm, © Thomas Demand, VG Bild-Kunst, Bonn / SIAE, Rome, Courtesy of Sprueth Magers / Matthew Marks Gallery / Esther Schipper

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