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Biennale d’Arte 2017. Mike Bourscheid rappresenterà il Lussemburgo a Venezia, tra gender e storia

di - 20 Gennaio 2017
Mike Bourscheid è stato selezionato come protagonista del padiglione del Lussemburgo alla 57esima edizione della Biennale di Venezia, con la mostra “Thank you so much for the flowers”.
Nei suoi lavori Bourscheid usa spesso la performance e la scultura, attraverso i quali intreccia componenti tipiche degli stereotipi del lavoro maschile e femminile. Il padiglione, diviso in cinque grandi sale, offrirà attraverso un’atmosfera unica e ospitale, la possibilità di compiere un percorso enigmatico: l’ingresso sarà un lungo corridoio con pareti interamente ricoperti da piante di betulla e antichi stampi per biscotti in legno, un’introduzione a quei curiosi grovigli in cui si intrecciano le consuetudini sociali e familiari. Andando avanti due sale adiacenti ospiteranno rispettivamente The Goldbird Variations (2016) e So stell ich mir die Liebe vor (2015, sopra), due costumi creati dall’artista, che attraverso una componente giocosa, insieme a oggetti domestici deliberatamente alterati, brani musicali e performance, riescono in maniera diretta a raccontare storie sull’identificazione sessuale, l’eredità familiare e la storia. Nonostante i costumi abbiano un carattere fortemente rituale, la loro forte carica evocativa si mantiene intatta anche in assenza dell’artista. Bourscheid espone gli abiti come se fossero sculture autonome, scegliendo di dare rilevanza a un momento apparentemente periferico del “fare arte”, ovvero il momento morto prima che inzi la performance. Abbracciando totalmente l’assurdo “Thank you so much for the flowers”, ci ricorda che l’arte non è solo composta da oggetti, ma anche dai processi creativi e dalle storie che la attraversano. (NG)

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