La quinta edizione della Biennale di Dakar (Dak’Art), che inizierà il 10 maggio e si concluderà il 10 giugno 2002, sarà caratterizzata dalla presenza di una giuria di alto livello, presieduta da Ery Camara.
Presidente della giuria della Biennale di Venezia del
Gli artisti che parteciperanno alla manifestazione, tutti di nazionalità africana, sono stati scelti dal Comitato di Selezione Internazionale presieduto dallo stesso Camara.
Esporranno i propri lavori: l’egiziano Moataz Nasr, vincitore della Biennale del Cairo 2001, presentato nel novembre scorso a Milano nell’esposizione Intrinsecus/Extrinsecus Studio Casoli; i sudafricani Rodney Place, Donovan Ward, Lisa Brice and Bruce Clarke; i marocchini Faouzi Laatiris, Icham Benohoud, Ali Chraibi, Kahil Ben Kiran, Erruas Safaa e Batoul S’Himi; i senegalesi Soly Cissé, Mansour Ciss, Modou Dieng, Amadou Kane Sy, Félicité Kodjo, Ndary Lô, Gabriel Malou, Djibril Ndjae, Ousmane Ndiaye Dago (anch’egli spesso presente con esposizioni in Italia), Ibraim Niang, Moussa Sakho, Adams o’Connor e Mamadi Seydi; Beri Bikel dallo Zimbabwe; Zoulikha Bouabdellah e Mohamed Ounoh dall’Algeria; Fatma Charfi e Nabil Saoubi dalla Tunisia; Tamsir Dia, Jems Robert Kokobi Yacouba Touré e Justin Oussou Ngoran dalla Costa d’Avorio; Angèle Etoundi Essamba e Joel Mpah Dooh dal Camerun; Sokari Douglas Camp, Otobong Nkanga, Evaristus Obodo ed Emeka Udemba dalla Nigeria; Francis Tchiakpe e Dominique Zinkpé dal Bénin; Vonjiniaina Ratovonirina dal Madagascar; Mulugeta Tafesse dall’Etiopia; Saliou Traoré dal Burkina Faso.
Il Comitato di Selezione Internazionale della Biennale si è incaricato anche della scelta di opere di artisti provenienti da altri continenti; sarà inoltre presente in mostra una sezione specifica dedicata alle opere di design.
Una volta che le opere partecipanti a Dak’Art saranno installate, la giuria le valuterà e si incaricherà di assegnare i diversi premi.
Il crescente prestigio dei critici convocati per la selezione, la continua apertura agli artisti di nuovi Paesi sono indubbiamente rappresentativi dell’importanza che la manifestazione ha assunto nel giro di dieci anni e cinque edizioni, imponendosi come significativa carrellata di opere sorprendenti ed innovative, che meritano di essere conosciute ed apprezzate a livello internazionale.
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