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Bologna a tutta performance, per una settimana: inizia domani la quarta edizione di “Live Arts Week”

di - 20 Aprile 2015
Arriva a Bologna la quarta edizione di Live Arts Week, da domani fino al 26 aprile. La manifestazione organizzata dall’associazione culturale Xing, presenterà una serie di performance e opere dal vivo presso l’Ex Ospedale di Bastardini, con un progetto speciale al MAMbo.
Gli appuntamenti saranno presentati da una serie di personalità della ricerca contemporanea ed avranno come protagonisti numerosi artisti performativi: Claudia Triozzi, Xavier Le Roy, mk/Luca Trevisani/Franco Farinelli/Roberta Mosca/Sigourney Weaver/Lorenzo Bianchi Hoesch, Vera Mantero & guests, Jack Hauser/Satu Herrala/Sabina Holzer/Jeroen Peeters, Markus Öhrn, Francesco Cavaliere, Gábor Lázár, AA LR/Adam Asnan/Vasco Alves/Louie Rice, Adrian Rew, N.M.O./Morten J Olsen/Rubén Patiño, Canedicoda, HPSCHD/John Cage/Lejaren Hiller, Philip Corner, Valerio Tricoli, Luciano Chessa, Marco Dal Pane, Anthony Pateras , Salvatore Panu, Enrico Boccioletti, Ben Vickers/Holly White, Yuri Pattison, Carola Spadoni, Jennifer Chan, Jaakko Pallasvuo, Ogino Knauss, Riccardo Benassi, Andrea Magnani, Anne de Vries, Harm van Den Dorpel, David Horvitz, Andrew Norman Wilson, Martin Kohout, Roberto Fassone, Alessandro di Pietro, Seth Price, Ilja Karilampi, Auto Italia, MACON e Z.B. Aids.
Assolutamente imperdibile, domani dalle 21, HPSCHD 1969>2015 nella grande sala delle ciminiere di MAMbo. In collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna e MAMbo, sarà messa in scena una riedizione singolare dell’opera multimediale HPSCHD, considerata da molti come la più stravagante, colossale e rumorosa composizione musicale del XX secolo: è la leggendaria opera totale che John Cage realizzò nel 1969 in collaborazione con il pioniere della computer music Lejaren Hiller. Un’azione che, giusto per dare qualche cifra e non svelare troppo, se ancora non la conoscete, che utilizza 7 clavicembali, 208 nastri audio, 59 amplificatori, e un repertorio visivo di 6mila e 400 diapositive (la maggior parte proveniente dalla NASA) e 40 film, proiettati su una superficie schermica circolare lunga 100 metri.
Un momento che da solo vale tutto il festival, che sarà ricco di eventi all’insegna della interdisciplinarietà, ruotando principalmente intorno alla figura dell’artista più che soffermarsi sull’opera d’arte in quanto tale. Per conoscere il programma completo dell’evento: www.xing.it (Giulia Testa)

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