Le difficoltà di bilancio del MAXXI, di cui ultimamente si era parlato con crescente insistenza, che negli ultimi due mesi erano peggiorate ma che sembravano anche essere state superate, sono arrivate invece a un punto di non ritorno.
Il Consiglio di Amministrazione, composto dal presidente Pio Baldi, Roberto Grossi, in qualità di vicepresidente e Stefano Zecchi, non ha approvato il bilancio per l’esercizio del 2012, che nell’anno precedente aveva già registrato un forte disavanzo e che si ipotizza possa aumentare ulteriormente quest’anno. A causa di questa situazione il Ministero ha avviato le pratiche di commissariamento della Fondazione MAXXI. Si attende la nomina del Commissario, che potrebbe compromettere l’attività espositiva. Mentre meno cupo dovrebbe essere il destino del personale che, essendo ministeriale, dovrebbe essere illecenziabile. Ma al di là di queste valutazioni, resta il fatto che dopo soli due anni di vita, per il primo museo statale d’arte contemporanea, atteso per dieci anni e forte del progetto architettonico di Zaha Hadid lodato internazionalmente, si apre un destino alquanto incerto. Forse è arrivato proprio il momento di ripensare agli investimenti nella cultura.
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