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Breve, improvviso e anche riuscito. A Terni la Galleria Forzani fa il bis con Giuseppe Berni

di - 19 Marzo 2018
Forse stavolta è stata meno improvvisa ma comunque breve, come la precedente. Ed è un vero peccato per chi non ha potuto goderne. Ma adesso, alla Galleria Forzani, funziona così. Dopo il debutto dello scorso dicembre del nuovo concept espositivo intitolato “Breve e improvviso”, la storica sede d’arte nel cuore di Terni ci ha preso gusto e, nel fine settimana del 17 e 18 marzo ha lanciato la seconda edizione del ciclo di mostre, dedicata questa volta all’artista locale Giuseppe Berni. Con le stesse regole: apertura serale di sabato dopo le 22 e un piccolo bis domenicale tra le 17 e le 20. Chi è fuori è fuori e chi è dentro, buon per lui. Ed è andata bene a molti, a giudicare dal buon numero di presenze registrate nell’opening serale.
La mostra ha proposto più di dieci opere inedite di Berni realizzate per l’occasione, tra quadri di diverse dimensioni e due sculture. Per una sintesi particolarmente efficace dell’opera dell’artista, classe 1967, particolarmente apprezzato a livello locale e non solo, forse oggi nel pieno della propria maturità artistica. E che ha fatto il pieno di consensi in occasione della sua “istantanea” nei locali di Forzani. Merito anche di un perfetto allestimento in grado di avvicinare sempre più l’esperienza dei visitatori a quella di una vera e propria esposizione museale. Come del resto osservato anche dall’artista americano Mark Kostabi che, nella sua recente esperienza ternana, ha lasciato la Galleria Forzani con un chiaro endorsement, descrivendola come «un autentico mini-museo», capace di distinguersi da tante altre location d’arte.
Insomma, il nuovo concept si sta rivelando sempre più indovinato e in grado di stuzzicare la sensibilità artistica di una piazza forse non facile per il mercato dell’arte, come quella di Terni, ma comunque viva, come dimostrano questi (riusciti) esperimenti espositivi. Capaci evidentemente di creare un’attesa tra il pubblico, che riesce poi a ripagare grazie a un’offerta di qualità, frutto di un’attenta selezione, che paga sempre. (Alessio Crisantemi)

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