“L’universo visibile è illusione, o – più precisamente – sofisma; gli specchi e la paternità sono abominevoli perché lo moltiplicano e lo divulgano”. Prende spunto da questa celebre frase di Jorge Luis Borges la Galleria Studio 20 di Cagliari per presentare la mostra The mirror is abominable, con tredici artisti invitati per l’appunto a riflettere sulla tematica dello specchio, attraverso il mezzo fotografico. “Il medium congeniale a sviscerare gli aspetti più occulti dell’era postmoderna attraverso l’icona della società delle immagini: la fotografia”, come scrive la curatrice Roberta Vanali nel testo critico nel catalogo, realizzato grazie alla collaborazione della Fondazione per l’Arte Bartoli-Felter. Gli artisti che si cimentano con l’appassionante tematica sono Francesco Arena, Davide Bramante, Paolo Carta, Francesca Dotta, Massimo Festi, Barbara La Ragione, Valentina M, Manuel Mura, Franco Podda, Luisa Raffaelli, Tommy Retrò, Piero Roi, Salis & Vitangeli.
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finalmente lo studio20 e la curatrice si svegliano nel fare una mostra con dei buoni artisti . Con la complicità della Fondazione Bartoli Feleter, che non guasta.
Farà bene a far salire la qualità in città, viste le recenti pessime esposizioni a cui si è assistito (anche nelle altre gallerie). In bocca al lupo.